Il dolore
Quella bambina in blu e altri capolavori: Livorno celebra il suo figlio geniale
Per celebrare il centenario della morte del pittore, sono stati eccezionalmente riuniti nelle sale del Museo della Città, i dipinti e disegni appartenuti ai due collezionisti più importanti che lo hanno accompagnato e sostenuto nella sua vita
LIVORNO. Livorno ha fama di città di porto e ciminiere: cosa avrà mai da offrire a confronto di città d’arte conosciute in tutto il mappamondo come è Firenze o come è Pisa, come sono Lucca o Siena. Ma proprio il fatto di esser fuori dai grandi circuiti turistici è un fattore di novità, ha il fascino della scoperta: l’occasione la offrono le feste di fine anno con la possibilità di regalarsi una bella visita alla maxi-mostra di capolavori di Amedeo Modigliani e altri protagonisti dell’“avventura di Montparnasse” : tiene banco fino al 16 febbraio al Museo della Città nel cuore livornese della Venezia in piazza del Luogo Pio.
Una sfilza di capolavori presi dalle collezioni Netter e Alexandre per ricordare il centenario della morte di questo straordinario genio livornese morto giovanissimo e diventato una star dell’arte del Novecento a dar retta alle quotazioni da capogiro e all’iconicità dei “colli lunghi” che l’hanno reso riconoscibilissimo anche a chi di arte sa poco.
L’esposizione è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno: è curata da Marc Restellini col coordinamento di Sergio Risaliti
Per celebrare il centenario della morte del pittore, sono stati eccezionalmente riuniti nelle sale del Museo della Città, i dipinti e disegni appartenuti ai due collezionisti più importanti che lo hanno accompagnato e sostenuto nella sua vita. Paul Alexandre e Jonas Netter. Oltre alla bimba in blu con le gotine rosse, c’è il ritratto di Chaïm Soutine (1916), suo caro amico durante gli anni parigini più difficili, c’è il ritratto Elvire au col blanc (Elvire à la collerette) e c’è quello dal titolo “Jeune fille rousse (Jeanne Hébuterne)”. Dei disegni si possono ammirare alcune Cariaditi tra i quali la Cariatide (bleue) del 1913.
Insieme alle opere di Modigliani sono esposti un centinaio di altri capolavori, anch'essi collezionati da Jonas Netter: i dipinti di Chaïm Soutine (come L'Escalier rouge à Cagnes, La Folle, L'Homme au chapeau e Autoportrait au rideau, eseguite dal 1917 al 1920); opere di Maurice Utrillo (come Place de l'église à Montmagny, Rue Marcadet à Paris, Paysage de Corse); opere di Suzanne Valadon (come le Trois nus à la campagne).
Livorno attendeva da un secolo questa mostra, dicono da Palazzo Civico: qui Amedeo si era formato artisticamente studiando i macchiaioli; qui si era ammalato per la prima volta gravemente ed era riuscito miracolosamente a guarire fino alla partenza per Parigi.
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