Toscana
Buchi nella sabbia Il romanzo di Malvaldi intorno a “Tosca”
Lo scrittore pisano chiude gli eventi del festival il 21 dicembre alle 17,30 nel ridotto del Giglio
È ancora Tosca di Giacomo Puccini, fil rouge dell’edizione 2019 dei Puccini Days, la protagonista dell’evento conclusivo del festival: sabato 21 dicembre alle 17.30, nel ridotto del Teatro del Giglio, lo scrittore pisano Marco Malvaldi racconterà, sullo sfondo di una rappresentazione della Tosca del Maestro, un grande personaggio della letteratura italiana, Ernesto Ragazzoni, anarchico amante della bottiglia, poeta dei buchi nella sabbia – da qui, il titolo del romanzo oggetto della conversazione, “Buchi nella sabbia” (Sellerio, Palermo 2015) - e delle «pagine invisibilissime», dell’arte giullaresca realizzata nella vita fuori dal testo, è il testimone di questo «dramma giocoso in tre atti». Come grottesco contrappasso, accanto a Regazzoni, bohémien anarchicheggiante e antimilitarista, agirà come in duetto un ufficiale dei carabinieri. Siamo nel 1901, tempo di attentati (il re Umberto è stato appena ucciso), e a Pisa, terra di anarchia. Al Teatro Nuovo si aspetta il nuovo re, per una rappresentazione della Tosca di Puccini. Le autorità sono in ansia: il tenore della compagnia Arcadia Nomade, i cavatori di marmo carrarini convocati per alcuni lavori, i tecnici del teatro, sono tutti internazionalisti e sospetti. E nell’ottusa paranoia dei tutori dell’ordine, perfino il compositore, il grande Puccini, è da temere tra i sovversivi. A scombinare ancor di più le carte è l’intervento di quello stravagante di Ragazzoni, redattore del giornale La Stampa. Fatalmente l’omicidio avviene, proprio sul palcoscenico al culmine del melodramma, e non resta che scoprire se sia un complotto reazionario o un atto dimostrativo di rivoluzionari. O un banale assassinio. Il romanzo dipinge, alla maniera di Malvaldi, una trama criminale coi colori del comico, del malinconico, della satira impegnata, in una fedele ricostruzione d’ambiente. La conversazione è in collaborazione con il Centro studi Giacomo Puccini. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento posti. —
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