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Un raffinato viaggio nella moda del ‘600
Alla base della mostra “Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento”, che domenica apre i battenti a Palazzo Davanzati a Firenze, c’è l’acquisizione di un rarissimo e inedito corpus di disegni per ricami e merletti databili alla prima metà del 17° secolo e apparsi sul mercato antiquario nel 2018. «Si tratta di una delle più estese raccolte esistenti di questo tipo – affermano i curatori Benedetta Matucci e Daniele Rapino – che comprende 105 fogli, di cui 102 carte a inchiostro e 3 a grafite e sanguigna, giunte fino a noi in ottimo stato conservativo e attribuibili per la gran parte alla firma dello stesso autore, tal Giovanni Alfonso Samarco da Bari, un disegnatore di ambito meridionale dall’indubbio talento grafico».
Attorno a questi disegni per grandi colletti, bordure e fregi ricamati, si sviluppa un percorso che intende documentare lo stile prezioso ed elegante della moda e dell’arredo del Seicento, attraverso un suggestivo confronto tra la grafica e un’accurata selezione di abiti, accessori, dipinti, sculture, medaglie, libri, tessuti, merletti e ricami. All’interno di alcune “stanze delle meraviglie”, progettate per l’occasione, sono esposti alcuni preziosi reperti: la borsa a ricamo applicato di probabile manifattura inglese, la scarpetta femminile, databile alla fine del Seicento, in raso di seta rossa rivestito di merletto, la spilla d’oro, di oreficeria nordica, con perle e diamante utilizzata come guarnizione d’abito. A documentare il gusto per la moda in auge all’epoca, spiccano poi un raro giubbone maschile della fine del Cinquecento, con inserti di merletto a fuselli, e alcuni dipinti che ritraggono gli sfarzosi colletti in pizzo indossati da Valdemaro di Danimarca, opera di Justus Suttermans, e da Vittoria Bulgarini ritratta da Nicolas Regnier. Infine la perizia raggiunta nella tecnica del ricamo toscano è testimoniata dal paliotto d’altare della “Madonna del letto”, già nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Pistoia, che rivela motivi decorativi improntati a un’attenta indagine naturalistica. La mostra è anche un’occasione per ammirare, nei rinnovati ambienti espositivi di Palazzo Davanzati, una selezione di merletti dalla collezione del museo, messa a confronto con i disegni acquisiti, in un dialogo tra il prodotto finito e il processo creativo legato a quest’arte cosiddetta minore. —
Tra gli enti prestatori, gli Uffizi, lo Stibbert, il Museo civico di Modena, l’Università e l’Archivio di Stato di Firenze, il Museo del ricamo di Pistoia. Catalogo Edifir. Aperta fino al 13 aprile.
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