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I paesaggi contro il degrado: in mostra al Palp 120 artisti fra “Arcadia e Apocalisse”

Sabrina Chiellini
I paesaggi contro il degrado: in mostra al Palp 120 artisti fra “Arcadia e Apocalisse”

In mostra, da domenica al 26 aprile, opere ispirate all’ambiente. Dai Macchiaioli fino alla pop art

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Per raccontare il paesaggio e i cambiamenti dell’ambiente dei nostri giorni è stata scelta un’installazione, “Metamorfosi” di Michelangelo Pistoletto, uno degli artisti italiani più conosciuti nel mondo che per il Palp di Pontedera ha ripreso i temi della sua famosa “Venere degli stracci”, simbolo per eccellenza dell’arte povera. L’installazione al centro dell’ultima sala, vicino alla scultura di argilla e gesso che ritrae il pioniere dell’agricotura naturale, riporta a temi di grande attualità.

Ogni sala di “Arcadia e Apocalisse” che domenica sarà inaugurata al Palazzo Pretorio di Pontedera, potrebbe essere una mostra a sé. Un antologico viaggio nei paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni, ideato e curato da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci. La mostra è promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera (presieduta da Daniela Pampaloni), dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana. «Arcadia e Apocalisse – spiegano gli organizzatori – ha l’obiettivo di indagare il modo in cui il paesaggio stato percepito e rappresentato dal 1850 fino ai giorni nostri, mettendo in luce i cambiamenti estetici e di codici rappresentativi e cercando di sensibilizzare la coscienza dei visitatori sul tema del degrado ambientale».

L’esposizione ruota intorno al pensiero creativo sul paesaggio e si articola in vari capitoli, dalla diversa estensione, che servendosi della pittura, della fotografia, del video, del film e delle installazioni, proseguono gli organizzatori, «conducono lo spettatore nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori, e comprende opere che documentano l’intera cultura di un’epoca».

Numeri importanti, dunque, quelli del quarto evento di rilievo nazionale che viene ospitato dal ristrutturato Palazzo Pretorio. Sono presenti circa 120 artisti e 240 opere. Un’antologica sui cambiamenti del paesaggio, visto da molti pittori macchiaioli come Giovanni Fattori o Cristiano Banti, fino a esponenti della stagione del Futurismo con opere di Giacomo Balla, per arrivare ad artisti degli anni Venti e degli anni della guerra. Non mancano esempi di pop art ed artisti che affrontano il tema del paesaggio con nuovi media espressivi. Così come la narrazione del rapporto tra arte e paesaggio è affidata alle fotografie di Aurelio Amendola.

Se l’ultima mostra ha richiamato nella città della Piaggio circa 15.000 visitatori, l’obiettivo di “Arcadia e Apocalisse” è quello di fare ancora di più. La mostra è stata presentata in anteprima alla presenza del sindaco, Matteo Franconi, della presidente della Fondazione, di Andrea Modesti, coordinatore generale e dei curatori. È organizzata con la consulenza di Paolo Antognoli, Giovanna Conti, Alessandro Romanini e Francesco Tetro. La sezione fotografia curata da Maria Francesca Bonetti. Sarà visitabile a partire dal giorno dell’Immacolata, fino al 26 aprile dell’anno prossimo.

Palazzo Pretorio, Piazza Curtatone e Montanara a Pontedera. Orari: da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso Ingresso: intero € 8, ridotto 6 e 3 euro. Telefono 0587 468487. –
 

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