Toscana
Social, nervosismo, farmaci Il disagio dei ragazzi toscani
«Sono nervosa». «Stanotte non riuscivo ad addormentarmi». «Sono giù di morale». Gli adolescenti toscani hanno qualcosa che non va. Oltre il 70 per cento è nervoso, non prende sonno, ha il morale a terra. Minimo una volta a settimana i ragazzi stanno male per almeno un paio di sintomi. Il disagio più frequente è sentirsi nervosi. Non aiuta l'uso eccessivo di cellulari, tablet, tv. Un ragazzo su quattro passa oltre due ore al giorno davanti a uno schermo luminoso. Gli adolescenti navigano su internet, guardano i video, smanettano sui social. Capita poi che vengano presi da ansia di accedere a Instagram, abbiano sintomi di astinenza quando sono offline, perdano il senso del tempo. Tutte forme di disagio quando l'uso dei social finisce fuori controllo. Ne soffre meno di un adolescente su dieci, ma è un fenomeno da tenere sotto controllo. E' quanto emerge dalla rilevazione HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) svolta nel 2018 in Toscana. Lo studio, che si svolge ogni quattro anni nei paesi dell'Europa e del Nord America, è stato presentato ieri alla sede della Giunta regionale dall'assessora alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi e dal professore di Igiene e medicina preventiva dell'Università di Siena Giacomo Lazzeri. Il campione regionale è composto da 3.083 studenti (58.976 in Italia); le classi campione sono 186 (4.183 in Italia). Si tratta di un campione rappresentativo di ragazzi e ragazze di 11, 13 e 15 anni, che frequentano le scuole medie e superiori. Da non sottovalutare il binge drinking. Bere cinque o più bicchieri di bevande alcoliche, in un'unica occasione, almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Lo ha provato quasi un ragazzo su cinque. Attenzione anche al gioco d'azzardo. Quattro studenti 15enni su dieci hanno scommesso qualche volta sulle partite di calcio, hanno giocato a carte coi soldi, hanno scommesso online. Il gioco d'azzardo a rischio è al 7,6 per cento, in aumento rispetto al 2014. Ma i ragazzi come combattono i loro disagi? Ricorrono ai farmaci. Quelli da banco. Curano il mal di testa, agiscono contro il mal di stomaco. Niente di pesante. Però un 60 per cento degli adolescenti dichiara di aver preso farmaci per almeno un sintomo nell'ultimo mese. Solo un terzo mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno e solo il 9,6 per cento svolge un'attività fisica quotidiana (60 minuti di camminata veloce o bicicletta). Comunque oltre l'82,7 per cento dei ragazzi giudica il proprio stato di salute soddisfacente, più del 60 ritiene i propri compagni di classe gentili e disponibili e il 63,3 dei ragazzi dichiara di avere fiducia negli insegnanti. Afferma l'assessora Saccardi: «Utilizziamo questi dati per elaborare politiche di sostegno alla salute dei nostri ragazzi». —
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