Gioco
Da Fontana a Mattiacci la Luna nelle opere d’arte
FIRENZE. Nell’anno in cui si celebra il cinquantenario dell’allunaggio, ecco la mostra “Novecento lunare. Lucio Fontana, Eliseo Mattiacci, Fausto Melotti, Giulio Turcato” ospitata nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, a Firenze fino al 15 gennaio. Curata da Sergio Risaliti, la mostra è un progetto di Museo Novecento, visibile lungo il percorso espositivo del museo di Palazzo Vecchio (inclusa nel biglietto) e si inserisce nel programma di F-Light 2019, il festival delle luci del Comune di Firenze che per une mese ridisegnerà il volto notturno della città.
In “Novecento lunare” la conquista dello spazio e l’allunaggio vengono evocati con una selezione di opere di artisti italiani che, in modo diretto o meno, si ispirano alla Luna e alla sua orbita, alla sua superficie rugosa, con le costellazioni, i pianeti maggiori e i fenomeni celesti. Di Lucio Fontana è esposto un “Concetto spaziale” del 1961, con una sua tonalità celestiale, costituito da una serie di buchi che evocano quasi l’orbita ellittica di un pianeta; “La cometa” di Fausto Melotti, del 1978, porta l’armonia, il ritmo e la poesia delle sfere celesti; di Eliseo Mattiacci, artista che ha sempre manifestato un “afflato cosmico”, è presentato “Riflesso del cielo” del 1989 e di Giulio Turcato “Superficie lunare” del 1971, che si inserisce nella sua produzione di grandi composizioni su gommapiuma o schiuma di poliuretano. —
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