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Per Cremonini è tempo di bilanci «Con orgoglio ecco cosa ho fatto»
MILANO. Vent’anni di carriera e 40 anni di età sono il momento gusto per raccontarsi. Così, cogliendo questa congiunzione, Cesare Cremonini ha deciso di riassumere tutti questi anni. Ha scelto una via completa, ricca. “Cremonini 2C2C The Best Of” (in uscita venerdì) presenta in un’unica soluzione 6 brani inediti, 32 singoli di successo e, per scoprire il processo creativo, 18 demo originali, home recording, alternative takes. Si aggiungono anche 15 brani strumentali e 16 versioni piano e voce, di cui alcune live.
«In questi anni – dice il cantautore bolognese – ho voluto costruirmi un repertorio, canzoni che andassero oltre il semplice successo del momento. Oggi, che penso di essere riuscito nel mio intento, posso mostrare ciò che ho fatto con orgoglio. I sei inediti – prosegue – dimostrano che ancora oggi sono fedele al mio percorso». Dai tempi del suo esordio, da sedicenne che conquistò l’Italia con i Lunapop di “50 Special”, ad oggi, la strada di Cremonini è cambiata diverse volte, sempre, però, all’insegna di una costante maturazione e di una forte credibilità. «Penso che la mia sia una bella storia da raccontare – spiega – Io ho sempre scritto mettendo nelle canzoni la mia vita, le mie esperienze. Non riesco a comporre a comando, per questo non so scrivere per gli altri. Nello stesso modo non ho potuto fare canzoni ad hoc per il best. Ho preferito – confessa – proporre 6 brani, una sorta di nuovo disco, per fotografare chi sono adesso».
Cinque dei sei brani, tra cui “Al telefono” – quello attualmente in radio – diventeranno altrettanti singoli nei prossimi mesi; uno è uno strumentale per cui sarà escluso. Brani che parlano d’amore (quattro) ed amicizia (uno). Tra le prime c’è “Giovane stupida” che unisce amore e biografia. «Dopo essere rimasto single mi sono fidanzato con una ragazza giovane – confessa Cremonini – Il brano racconta in scherzo una vicenda privata che può interessare o no, ma che è anche un’analisi dei tempi moderni, del modo in cui ci relazioniamo con le giovani generazioni. Personalmente capisco i giovani e la loro sensibilità».
Quarant’anni sono il momento dei bilanci, delle considerazioni sulla propria vita, segnata anche dalla perdita del padre, che in questo caso si intreccia con quella artistica e professionale. «Sono un uomo smarrito nella vita ed entusiasta di non avere più le catene che mi attaccavano al mio passato e da dove sono partito – confessa – Mi sono perso e sto bene qui. Ho tutti gli elementi per scrivere e comporre la seconda parte della mia vita. Mi sono sempre chiesto come sarebbe stato questo momento. Non lo avrei mai pensato così straordinario e senza punti di riferimento, senza chiarezza del futuro. Mi sento determinato e combattivo per cui mi metto nella mischia della vita. Da questo – conclude – sento che nasceranno belle canzoni».
L’estate 2020 per Cremonini sarà negli stadi (il 7 Luglio in calendario il Franchi di Firenze) per presentare gli inediti ed i successi. Intanto c’è un ripasso da fare. —
Luca Trambusti
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