Gioco
Per Toscana Spettacolo conti ok, pubblico in crescita e grandi nomi in cartellone
La Fondazione cura l’offerta di spettacoli in 68 Comuni con quasi 200mila spettatori Da Ambra Angiolini a Neri Marcorè fra i big sul palco
FIRENZE. Una stagione record per Fondazione Toscana Spettacolo. Che festeggia il suo trentennale. I risultati raggiunti sono più che lusinghieri. Tante le iniziative messe in campo per fidelizzare il pubblico e attirarne di nuovo, altrettanti i cartelloni che solcano in lungo e in largo tutto il territorio regionale, da Pisa ad Arezzo, da Portoferraio a Borgo San Lorenzo. Le cifre snocciolate dalla presidente Beatrice Magnolfi, a consuntivo della stagione 2018-19 parlano di crescita, un percorso premiato dal Ministero che ha valutato «Fts primo circuito multidisciplinare in Italia, per l’alta qualità artistica e l’ampia offerta di spettacoli di teatro, danza, musica e circo contemporaneo».
«A trent’anni dalla sua istituzione – sottolinea Magnolfi – la nostra Fondazione vede una crescita costante della propria attività, con il pubblico che aumenta mentre rilancia l’impegno per le giovani generazioni. Un lavoro prezioso e capillare realizzato insieme ai Comuni aderenti al circuito, alle associazioni del territorio, alle università di Firenze, Pisa e Siena, e con il fondamentale sostegno della Regione e del Ministero». I numeri parlano da soli. E hanno tutti il segno più. La platea, che abbraccia 68 Comuni con oltre 28.000 posti, ha accolto quasi 200.000 spettatori. Complessivamente Fts ha programmato 46 stagioni di prosa, 24 di teatro ragazzi, 26 rassegne multidisciplinari per un totale di 791 recite, di cui 390 con compagnie toscane, e 247 appuntamenti “dietro le quinte”: tutte iniziative che poggiano su un bilancio in equilibrio fra entrate – coperte per il 32 per cento dagli incassi – e uscite, per un totale di 5 milioni e 725mila euro. Infine un significativo incremento hanno segnato le iniziative di formazione del pubblico (laboratori, incontri con i protagonisti, spettacoli a ingresso gratuito) mentre si moltiplicano le proposte rivolte alla ricerca e alla nuova drammaturgia e i progetti dedicati a temi di urgente attualità, come l’accoglienza, l’ambiente, la legalità, l’immigrazione, la solidarietà, il bullismo, la violenza di genere.
I titoli in cartellone rappresentano una fetta importante della scena italiana. Bastano i nomi di Umberto Orsini, Eros Pagni, Massimo Dapporto, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Milena Vukotic, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Anna Maria Guarnieri, Giulia Lazzarini, Walter Malosti, Anna Bonaiuto, Michele Placido, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Alessandro Haber, Alessio Boni, Alessandro Benvenuti, Alessandro Bergonzoni, Neri Marcorè, Silvio Orlando, Franco Branciaroli, Roberto Herlitzka, Monica Guerritore, Ottavia Piccolo, Sandro Lombardi.
Accanto ad alcuni spettacoli “storici” sono cinque le prime nazionali: a Siena “Il nodo” con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno; a San Casciano Paolo Hendel con “La giovinezza è sopravvalutata” e la compagnia Xè con “C’è un tempo”; a Pisa “Cenere Cenerentola” di Naturalis Labor; a Reggello Mario Perrotta col secondo capitolo della trilogia genitori/figli dedicata alla madre. Fra le esclusive regionali segnaliamo a Grosseto “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” diretto da Elio de Capitani e Ferdinando Bruni, a Cortona “Miseria e nobiltà” interpretato da Lello Arena, a Siena le acrobazie di “Machine de cirque”. —
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