Il dolore
Mario Brunello rilegge Bach al violoncello piccolo
ROMA. «Quando ho suonato al violoncello piccolo il primo accordo della prima sonata per violino mi sono detto: Caspita, Bach mi ha nascosto per metà della mia vita metà della sua musica». Mario Brunello, 59 anni, tra i massimi violoncellisti viventi, spiega così la meraviglia della scoperta dell’altra faccia del genio della musica, le Sonate e Partite composte da Johan Sebastian Bach per il violino, e che al violoncello piccolo svelano un nuovo mondo sonoro.
Brunello ha pubblicato all’inizio di novembre per l’etichetta Arcana il primo (con due cd) di una collana di tre volumi dedicati a questa particolare rilettura del repertorio bachiano, la prima registrazione al mondo al violoncello piccolo. Un saggio live dell’impresa lo ha visto nelle scorse settimane protagonista a Santa Cecilia a Roma nel primo dei quattro concerti in programma per la stagione da camera, due nel calendario di quella in corso (prossimo appuntamento il 29 gennaio) e due nel 2020-21, in cui proporrà i 12 capolavori: l’esecuzione integrale delle sei Suites per violoncello, delle tre Sonate e delle tre Partite per violino. —
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