Il Tirreno

pisa

Eroe o fuorilegge? Verdetto a due facce nel processo a Batman violento con i violenti

Giulia Serni
Eroe o fuorilegge? Verdetto a due facce nel processo a Batman violento con i violenti

Singolare contesa per celebrare gli 80 anni del personaggio Il cinefilo lo assolve. Il giurista: in tribunale condanna sicura 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Batman: è un eroe o fuorilegge? Un personaggio buono o cattivo? Il confine è labile. Almeno questo è ciò che emerso al “processo non processo” dell’eroe, intitolato “Is the Dark Knight above the law?” (Il Cavaliere Oscuro è al di sopra della legge?) andato in scena ieri nell’ambito del seminario in Law and Pop, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Ideato dai giuristi del progetto Stals Sant’Anna Legal Studies, dell’Istituto Dirpolis dedicato al rapporto tra cultura pop e diritto, l’incontro prende in esame il rapporto, problematico, che questo supereroe instaura con le leggi e la giustizia. «Batman compie ottanta anni e questo seminario è una occasione per celebrarlo. Tra gli eroi più popolari nell’immaginario collettivo è di fatto un eroe in bilico. Per cominciare è un personaggio senza superpoteri. È un essere umano, che soffre e ha avuto paura. Forse per questo è tra i più conosciuti e amati. Senza dubbio per il giurista è un personaggio problematico – dice Giuseppe Martinico, professore associato di Diritto pubblico comparato della Scuola Sant’Anna – È un eroe che spesso si comporta come al di sopra della legge. Lui stesso si definisce un criminale.

È un paladino della giustizia certo, ma allo stesso tempo un fuorilegge. Il suo personaggio costantemente in bilico tra giustizia e illegalità funziona proprio perché nasce in un contesto malato, in un mondo dove non c’è giustizia. È un criminale, ma in una società dove chi deve rappresentare la giustizia è a sua volta un criminale. Se viola le leggi, la sua posizione non è però al di sopra della legge. Se dovessimo veramente portare in un aula di tribunale Batman, al di là di qualche attenuante, la sua condotta sarebbe sicuramente condannata».

A riflettere sulle due facce di uno dei più amati e affascinanti protagonisti dell’immaginario collettivo, in una parabola dalla nascita del supereroe cartaceo – quello disegnato nei fumetti di Bob Kane e Bill Finger per la prima volta nel 1939 – fino alla trasposizione cinematografica, con particolare riferimento alla trilogia di Christopher Nolan, anche Marco Teti, professore di Cinema, fotografia e musica dell’Università telematica E-Campus. «Più che processare Batman, che di processi ne ha subiti tanti lungo la sue vicende narrative, è importante celebrarlo. È un paladino della giustizia, un veicolo di speranza in un mondo che di speranza ne ha poca, anche se con un rapporto inevitabilmente complesso e contraddittorio con il diritto e la legge – sottolinea Teti – È un personaggio multimediale che dal fumetto è stato trasposto in numerose occasioni, al cinema e nei videogiochi. La sua violenza, il suo modo di agire, è cambiata nel tempo.

L’uomo pipistrello che sembra veicolare valori reazionari e antidemocratici, assume una opaca e ambigua posizione sul piano politico-ideologico sulla base del periodo storico nel quale è inserito dall’autore che ne veicola la narrazione. La sua violenza – aggiunge – nasce anche per ragioni commerciali. Quello che porta ad amare Batman, ad andare a vedere i film o a leggere i fumetti che lo vedono protagonista, sta proprio nel fatto di essere un eroe, un uomo, che per fare del bene usa la violenza.

Nella caotica tentacolare città di Gotham la legalità, il mantenimento dell’ordine può essere assicurata solo da coloro che la esercitano, tanto quanto quella dei criminali che combattono. Batman è legittimato ad essere violento, a violare la legge. È un delinquente che contrasta i delinquenti. Che li combatte con gli stessi mezzi e la stessa brutalità. È però un delinquente tollerato dallo Stato e autorizzato ad agire. È un’arma non convenzionale, che lavora nelle piaghe della società, e che il commissario Gordon, rappresentante delle istituzioni, utilizza per combattere i criminali». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini