«Io, nei panni del guru Anorak» Riccardo Forte e la sua “prima”
L’attore, volto noto della Melevisione, è uno dei due italiani protagonisti dello show accanto a star internazionali del “tendone” contemporaneo
LIVORNO. «Il bello del mio mestiere è che incontro sempre mondi diversi». Può dirlo “forte”, di nome e di fatto, Riccardo Forte, appunto. L’attore formatosi alla Bottega teatrale di Vittorio Gassmann e volto noto della Melevisione questa volta si cimenta in un’acrobazia, per dirla nel linguaggio giusto. Sarà “Anorak”, uno dei personaggi-pilastro dello spettacolare circo moderno Le Cirque World’s Top Performers. È uno dei due italiani che si cimenteranno in un super show, circondato da un cast di star internazionali provenienti dal Cirque du Soleil e dal Nouveau Cirque.
«Nello spettacolo sono un personaggio a metà tra il guru e il vecchio saggio di un mondo che implode, e quindi tutto va in Tilt, da qui il nome dello spettacolo».
Forte è abituato ad essere al centro della scena. Ma al centro di quella del circo contemporaneo mai. È una sua prima volta. E prepararsi è stato diverso dal solito. «Mi sono visto il capolavoro di Steven Spielberg “Ready Player One” da cui lo spettacolo è liberamente ispirato e ho cominciato a tirare giù le mie suggestioni, facendo una sorta di mini copione: il mio personaggio praticamente è il tramite tra i due mondi, quello virtuale e quello reale». Ovviamente l’incontro con la star mondiale Anatoliy Zalevskyy che ha la direzione artistica di “Tilt” lo ha colpito. «Mi piace il mio mestiere perché non si finisce mai di imparare. Dopo tanto teatro, cinema e televisione, salgo su un palcoscenico a me sconosciuto, con artisti di fama mondiale, che potranno solo arricchirmi artisticamente. Sono galvanizzato all'idea del mio innesto in uno spettacolo di questa grande compagnia, che fa sempre più parlare di sé». —
F.S.
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