Il Tirreno

Rivoluzioni e conquiste del Novecento negli scatti dei grandi autori a Photolux

Paola Taddeucci
Rivoluzioni e conquiste del Novecento negli scatti dei grandi autori a Photolux

Dalla caduta del Muro di Berlino alla Luna nella biennale di fotografia da oggi all’8 dicembre a Lucca

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Photolux guarda ai vecchi e ai nuovi mondi, facendo rivivere i grandi avvenimenti del Novecento insieme con le spinte verso il futuro, compreso lo spazio. Di questo parleranno la gran parte delle conferenze, degli incontri, dei workshop e delle trenta mostre in programma nella biennale internazionale di fotografia che torna a Lucca da oggi all’8 dicembre in sette sedi espositive situate nel centro storico. In “Mondi - New Worlds” – questo il tema della manifestazione – rivedremo tra l’altro la conquista della Luna, a cinquant’anni dallo storico sbarco e, a distanza di tre decenni, la caduta del Muro di Berlino e la rivolta di Tienanmen in Cina. Inoltre la Russia di Lenin, l’avvento di Khomeini in Iran, le altre rivoluzioni che hanno attraversato il secolo scorso, ma anche l’odierna corsa verso Marte.

«Narrate nell’oggi o nell’allora – spiega Enrico Stefanelli, direttore di Photolux – abbiamo raccolto storie che raccontano di conquiste, di rivoluzioni, di percorsi che hanno portato oltre i muri». Non mancheranno un omaggio a Romano Cagnoni, il fotografo toscano scomparso nel 2018, e il consueto appuntamento con le immagini vincitrici del World Press Photo, tra i concorsi più importanti e prestigiosi al mondo. In quest’ultima mostra – nella chiesa di San Cristoforo, in via Fillungo – ci sarà l’imbarazzo della scelta tra gli straordinari scatti del 2018 scelti dalla giuria internazionale. La foto dell’anno è dell’americano John Moore: una bambina che piange mentre sua madre viene perquisita da un’agente alla frontiera tra Messico e Stati Uniti. L’opera di Romano Cagnoni si potrà invece vedere a Villa Bottini, in via Elisa, nella “Rivelazione umana” che ne ripercorre la carriera. Dal Vietnam del Nord nel 1965, unico fotografo occidentale a essere ammesso, ai pluripremiati reportage in Biafra; dal Cile prima del golpe all’Argentina peronista.

Alla ex Ddr sono dedicate due esposizioni (nella Cavallerizza di piazzale Verdi): quella di Stephane Duroy sull’evento del 9 novembre 1989 e il reportage che Udo Hesse realizzò tra il 1981 e il 1983 nelle strade di Berlino Est e che gli fu confiscato dalla Stasi; l’ho ha riavuto in copia, ma non in originale, solo nel 2007. Nell’edificio di piazzale Verdi verrà poi presentato al pubblico, per la prima volta in Italia, il progetto “Gossan - Mars Mission” parco sull’esplorazione interplanetaria che sorgerà a Huelva, la città spagnola porto di partenza per le spedizioni verso il Nuovo Mondo e oggi lanciata verso la prossima grande avventura dell’umanità: la conquista di Marte. Le immagini preliminari del progetto sono del catalano Joan Fontcuberta.

Da Marte alla Luna con la mostra collettiva “2:56 AM. To the Moon and Back” nel palazzo delle esposizioni di piazza San Martino. A 50 anni dall’allunaggio una selezione di immagini dell’archivio Nasa, opere di grandi autori, installazioni video e sonore, oggetti e sculture restituiscono i diversi approcci con i quali le arti hanno guardato allo spazio. Parlando di muri non poteva mancare il mitico album “The Wall” dei Pink Floyd, arrivato ai 40 anni ma mai così attuale: a Villa Bottini le foto di scena realizzate da David Appleby sul set del film firmato nel 1982 da Alan Parker.

Tutto il programma su www.photoluxfestival.it. Orari: dal lunedì al venerdì 15-19, 30; sabato e domenica 10-19, 30. Ingresso 22 euro; singola mostra 10 euro. —

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