Gioco
Stanze di Amedeo Modigliani, viaggio speciale nelle casa natale dell’artista
Itinerario tra le figure femminili che ci vissero grazie a Emanuele Barresi
LIVORNO. La casa natale di Amedeo Modigliani, all' indirizzo via Roma 38, torna ad animarsi grazie alle ‘Stanze di Amedeo’, un vero e proprio itinerario tra le figure femminili che ci vissero, coordinato dall’attore Emanuele Barresi. Tutti i venerdì (a partire da oggi 15 novembre) e i sabato (due repliche per sera alle 20 e alle 21.15) e le domeniche (16.45, 18), fino al mese di marzo (salvo due pause, viaggiando in maniera parallela con l'esposizione dei bottini dell’olio), ci sarà dunque la possibilità di una visita speciale. Gli spettatori verranno accolti all’ingresso da un postino (Barresi), che sta per salire nell’appartamento: il suo compito, consegnare alcune lettere che Amedeo ha inviato da Parigi.
Un salto nel tempo, nel corso del quale s’ incontrano nell’ordine Eugenia Garsin, madre di Amedeo (Francesca Gamba e Tiziana Foresti), Margherita Modigliani, la sorella, (Alessia Cespuglio, Silvia Lemmi e Paola Bargagna), ed infine l’ultima modella (Elisa Franchi, Chiara Marchetti, Elena De Carolis), una ragazzina che Amedeo conobbe nella casa di Zborowsky, e che fu testimone delle tragiche ore del pittore e di Jeanne Hebuterne, prima della morte. «Ho coinvolto tante attrici - spiega Barresi - , perché ho pensato di farlo con continuità, e quindi posso prevedere un’alternanza, necessaria per tempi d’azione così ampli. Una rotazione che consente ai vari ruoli di essere sempre coperti».
«L’obiettivo - prosegue l’attore - è quello di far arrivare più gente possibile. Perché vorrei continuare anche dopo la fine della mostra: magari non tre volte la settimana, ma una sessione serale, e una mattutina per le scuole. Gli studenti di Livorno, un passaggio da casa Modigliani dovrebbero farlo, per editto. Tante persone non sanno neppure che esiste, figuriamoci i ragazzi». I personaggi narrano storie estremamente curiose. «Ad esempio il fatto che, la famiglia, contestasse l’ipotesi che Dedo potesse ubriacarsi; mentre era orgogliosa che facesse uso di droghe. Al tempo, le droghe erano robe da ricchi, avevano un senso letterario». «Potrebbe essere uno scoop mondiale - conclude Barresi -, alla presenza del sindaco con fascia tricolore e della banda cittadina. Quando lo propongo, la gente applaude, batte i piedi, e chiede a gran voce di andare di fronte al comune. Non aggiungo altro«. Costumi Adelia Apostolico, Capricci. Per informazioni e prenotazioni, C ompagnia degli onesti, 349-8169659.
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