Sicurezza
L’architetto va in cantina: da Suvereto al Chianti visite ai templi dei super vini
Bellissimi luoghi di produzione studiati per essere efficaci, innovativi e green offrono assaggi, mostre, laboratori...
Un sabato all’insegna di vino e archistar, con tour nei luoghi deputati alla produzione in compagnia di chi vi lavora e di chi quei luoghi li ha disegnati. Architetto in Cantina è la giornata ideata da Toscana Wine Architecture, prima rete italiana di cantine che si è unita all’insegna di turismo, vino e design. Perché oggi si viaggia sempre più spinti da motivazioni che passano attraverso nuovi canali.
La proposta di Architetto in Cantina raccoglie proprio tale necessità, aprendo le porte dei luoghi della produzione dedicando però un focus alle scelte architettoniche, in modo da arricchire il percorso con lezioni di architettura, degustazioni green, mostre e quant’altro. E quest’anno il tema della sostenibilità sarà più che mai battuto, visto non solo come scelta estetica ma soprattutto etica, legata al rispetto di chi in quegli spazi ci lavora oltre che all’ambiente. Questo perché il vino non è solo frutto della campagna e del sapere dell’uomo, ma anche delle scelte che questo ha posto in essere nel rispetto della natura. Ad esempio la vinificazione per gravità che consente di tutelare il vino ottenendone una qualità superiore, ridurre il consumo di energia e al contempo di facilitare il lavoro in cantina; l’uso sapiente della luce, con affacci capaci di illuminarne gli spazi interni, grazie a fonti luminose naturali che coniugano il risparmio con l’arte visiva.
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L’utilizzo dello spazio che combina l’esigenza funzionale, per la produzione e la conservazione del vino, alla capacità di creare scenari unici, dove la bellezza e l’emozione non vanno a scapito della sicurezza e del lavoro. Il profondo rispetto per il territorio che vede l’utilizzo di materiali naturali, talvolta di recupero, basso impiego di energia, per produrre al meglio, salvaguardando l’ambiente. Undici le realtà che da domani mattina e per tutta la giornata si renderanno disponibili al pubblico. Alcune visite sono gratuite, altre a pagamento con prezzi che vanno da 15 a 35 euro. Il programma su www.winearchitecture.it.
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Petra a Suvereto (Li) progettata da Mario Botta, oltre alla degustazione delle etichette (proposta da tutte le realtà dell’associazione) offre una lezione di Maria Bonaiti, professore associato di Storia dell’architettura all’università Iuav di Venezia. Antinori nel Chianti Classico (San Casciano Val di Pesa) farà un sunto fra i trascorsi della storica famiglia e la filosofia che anima i luoghi. Caiarossa di Riparbella (Pi) vedrà il racconto in tandem dell’enologo Marco Lipparini e dell’architetto Daniel Romeo che segue anche rinomate cantine nella regione francese di Bordeaux. Podere di Pomaio (Arezzo) porrà l’accento su un progetto (quello delle 4R: riduci, ricicla, riusa, ripensa) che stanno alla base dei propri vini naturali oltre che dell’edilizia ecosostenibile alla base della struttura, offrendo anche assaggi di cucina a base di ingredienti locali fra i quali Presidi Slow Food. E poi la Cantina di Montalcino, Rocca di Frassinello (Gavorrano, Gr), Castello di Fonterutoli (Castellina in Chianti, Si), Salcheto (Montepulciano, Si), Le Mortelle (Castiglione della Pescaia, Gr), l’Ammiraglia di Frescobaldi (Magliano, Gr), Argentiera (Donoratico, Li).
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