Il Tirreno

“Le Afriche” al BookCity di Milano con una parata di premi Nobel e Ken Follett che parla della Brexit

1600 eventi gratuiti da oggi al 17 novembre 

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MILANO. Perdersi e ritrovarsi nei libri e nelle parole condivise, nel contesto di partecipazione di una città intera, aperta e inclusiva in ogni suo quartiere, dagli spazi pubblici alle case private, dalle librerie ai musei, perfino nei tram e nelle palestre: torna a Milano da oggi al 17 novembre BookCity, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura, giunta all'ottava edizione. Anche quest'anno BookCity sarà un momento di grande festa - per gli autori e gli editori, ma soprattutto per i lettori - e insieme un'occasione per riflettere sul valore della condivisione, del confronto tra idee diverse e della conoscenza attraverso un menu vario e accattivante, dai numeri esorbitanti: in 5 giorni sono in programma quasi 1600 eventi gratuiti (tra incontri, reading, laboratori e mostre) che coinvolgeranno oltre 3000 autori in circa 300 luoghi diversi, 1400 classi di scuole e 400 volontari. Promossa dall'assessorato alla cultura del comune di Milano e dall'Associazione Bookcity Milano, la manifestazione ha la particolarità di essere diffusa a macchia d'olio nei luoghi simbolo della città ma anche in quelli minori e perfino privati: gli eventi si svolgeranno al Castello Sforzesco, nei teatri e nei musei milanesi, in tutte le università, in vari enti culturali, nelle librerie, nelle scuole e nelle abitazioni.

Di inclusione si parlerà per tutta la durata di questo grande appuntamento: non solo con un approccio che guarda al territorio (nessun quartiere viene considerato periferico, perché tutta la città è "attivata"), ma allargando lo sguardo al mondo. Quest'anno per la prima volta è presente un focus tematico, dedicato alle Afriche, perché tante sono le realtà ancora poco conosciute di un continente spesso osservato con la lente del pregiudizio o dell'assistenzialismo: a parlarne saranno il premio Nobel Wole Soyinka, la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e Leonora Miano, accanto a tanti protagonisti di oltre 130 eventi. Si conferma dunque la vocazione internazionale di BookCity, nel corso della quale (proprio nella serata inaugurale di oggi dal titolo "Convivenze", con Paolo Giordano e Michela Marzano) il sindaco di Milano Sala consegnerà al romanziere basco Fernando Aramburu il Sigillo della Città, e che vedrà la partecipazione di numerosi autori stranieri, tra cui il premio Nobel Svjatlana Aleksievic, gli scrittori Cees Nooteboom, Gilles Kepel, Amin Maalouf, ma anche di 4 star della letteratura britannica, Ken Follett, Lee Child, Jojo Moyes e Kate Moss, in città per raccontare il loro rapporto con la cultura europea nell'era della Brexit. —

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