Attenzione
Gianna, ecco il disco americano: «Canto l’amore non sdolcinato»
La Nannini ha presentato il nuovo album “La Differenza” e si appresta a un lungo tour internazionale (unica data italiana a Firenze il 30 maggio 2020)
Milano. «Bello il mio disco. Io lo comprerei». Così dice Gianna Nannini parlando di “La Differenza”, il suo nuovo album che esce venerdì prossimo. Con questo lavoro la cantautrice senese, ma giramondo per vocazione, torna, dopo 40 anni, a riabbracciare le sonorità degli esordi, quelle di “America” e realizza un bel lavoro dal sapore blues, soul e rock. Per registrarlo è volata sino a Nashville.. «Sono andata per consiglio del mio amico Dave Stewart (l’ex Eurythmics, “socio” di Annie Lennox) - spiega la Nannini - che mi ha detto come registrano lì ed era come volevo fare io: suonare e riprendere tutti insieme, come un live in studio». Quindi con un produttore americano e musicisti locali ha messo su disco 10 brani, che entrano dal punto di vista sonoro, nel cuore dell’America.
“La Differenza” mette da parte ciò che ha sempre caratterizzato la Nannini, frutto di un mix tra la cultura europea e quella mediterranea. A disegnare quello stile, nei primi anni di carriera, un produttore importante: Conny Plank, guru del "German touch", già produttore di Kraftwerk, Ultravox e Eurythmics.
Ora quel suono è lontano, qui tutto è più essenziale, asciutto, anche semplice, quanto efficace. “La Differenza” è un disco d’amore, che parla di relazioni e di sentimenti. «Il disco analizza anche i rapporti tossici che ci sono in questo momento storico, “Gloucester Road” (una delle tracce del disco) parla dell’essere umano. Con il blues - prosegue la rocker toscana - puoi attraversare le emozioni e quindi raccontare le tue esperienze emotive. L’amore di cui parlo è una visione, non è quello sdolcinato, anzi è spesso arrabbiato. Quando scrivo non penso mai a nessuno di preciso ma a qualcosa di astratto. Ho raccolto emozioni e messo in musica i brividi che sentivo mentre registravo questo disco».
La parola differenza, nelle sue diverse accezioni, è in questo periodo molto usata ed enfatizzata. «L’amore stesso è una somma di differenze, è un venirsi incontro, è un’unione di due persone che superano le differenze. In realtà - dice la Nannini - tutti siamo differenti. Io cerco di capire la mia differenza con gli altri perché ognuno è diverso dall’altro. Si tratta però di accettare questa cosa, altrimenti diventano pregiudizi su un’etichetta. La ridotta mobilità è differenza, un orientamento sessuale lo può essere come il colore della pelle. Ma non sono etichette, sono differenze con cui vivere e fare pace».
A firmare tutto i brani con la Nannini c’è ancora Pacifico. «Lavoriamo insieme da 12 anni - dice Gianna - e qui abbiamo scritto guardandoci in faccia, non volevamo il solito scambio di mail con i testi aggiornarti. Con lui - aggiunge - nasce quella perfetta fusione tra il suono della parola e la mia voce».
Ad impreziosire “La Differenza” arriva anche un featuring con Coez, uno dei nuovi volti della canzone italiana. «Lo trovo molto interessante, anche dal punto di vista umano - dice la musicista - A lui non puoi dire cosa fare, lui fa ed entra dentro, nelle cose. Ha un grande senso melodico ed un bellissimo timbro di voce. Tra i giovani mi piacciono anche Salmo e Massimo Pericolo, sono rapper che usano molto bene la parola».
A seguire l’album ci sarà un tour europeo, che vede la Nannini per la prima volta protagonista assoluta (già in passato all’estero aveva aperto ad artisti internazionali). Tra Gran Bretagna, Francia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e tanta Germania c’è spazio anche per la prima volta allo Stadio Franchi di Firenze (unica data italiana del tour) il 30 Maggio 2020. «Amo Firenze, mi sento a casa mia, posso parlare toscano senza paura. È comunque una città a cui sono molto legata anche se sono senese». Ad accompagnarla il bassista degli Incognito e, almeno sino alla data fiorentina, Simon Philips già batterista dei Toto e degli Who.
Intanto domani Gianna Nannini sarà ospite di X Factor dove presenterà il singolo “La Differenza” ed una nuova versione di “Ragazzo Dell’Europa”.
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