Il Tirreno

La Vespa e il sogno italiano di Enrico Piaggio, Alessio Boni è l’imprenditore pontederese

Nicoletta Tamberlich
Una scena del film tv "Enrico Piaggio" - Un sogno italiano" girato in larga parte a Pisa e in altre location toscane, che va in onda martedì in prima serata Rai1
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Una scena del film tv "Enrico Piaggio" - Un sogno italiano" girato in larga parte a Pisa e in altre location toscane, che va in onda martedì in prima serata Rai1

Martedì arriva su Rai 1 il film sull’inventore dello scooter. L’attore: «Lui era un visionario e creò un mito made in Italy»

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«Anche noi magari i più giovani chissà, come Piaggio, potremmo avere delle idee in grado di cambiare le sorti della nostra Italia . Abbiamo un po’ di nostalgia nei confronti di questi italiani, penso a Olivetti, Ferrero, e altri italiani tra i più influenti nel mondo. Ma oggi dovremmo pensare più al noi e meno all’ io. L’uomo è un animale sociale, ha bisogno dell’altro. Insieme, si creano energie potenti. Ora, si nascondono tutti dietro a un computer, ci dimentichiamo che l’altro siamo noi». Alessio Boni si riconferma un volto di punta Rai, uno di quelli a cui affidare ruoli importanti, come il protagonista di un movie dedicato ad un personaggio realmente esistito. L’attore bergamasco, 53 anni, presta volto gestualità e passione a “Enrico Piaggio – Un sogno italiano” il film tv in onda su Rai 1 in prima serata il 12 novembre con la regia di Umberto Marino presentato ieri a viale Mazzini dalla direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta alla presenza del protagonista dei produttori e del cast.

«Enrico era un autentico visionario, un pioniere – ha detto Boni – Comprende che la gente, siamo nel 1945, ha bisogno di muoversi, si inventa la Vespa pensando per prima alle donne e ai preti che hanno l’abito talare. Poi si inventa le rate per il pagamento. Quindi convince i produttori e il regista di “Vacanze romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn – che secondo i piani avrebbero dovuto spostarsi per Roma su un calessino – ad utilizzare la sua Vespa. E fu subito successo in America e nel mondo».

Prodotto da Rai Fiction e Movieheart, vede tra gli altri protagonisti Enrica Pintone nei panni della moglie Paola Piaggio, Roberto Ciufoli nelle vesti del genio progettista Corradino D’Ascanio, cui Enrico Piaggio si rivolge, Francesco Pannofino in quelle del banchiere senza scrupoli Rocchi Battaglia, e con la partecipazione straordinaria di Violante Placido nel ruolo di Livia Rivelli. Nel cast Beatrice Grano è Suso, un ruolo che è un omaggio a Suso Cecchi D’amico che collaborò alla stesura italiana di “Vacanze romane”.

È il 1945. La fabbrica di Piaggio, a Pontedera, è in macerie. I dodicimila operai che impiegava sono ora condannati alla disoccupazione e alla miseria. Piaggio avverte l’enorme responsabilità che grava sulle sue spalle. Inizia nella sua mente a formarsi un progetto, un sogno, quello di un mezzo di trasporto piccolo, robusto, agile ed economico, capace però di rilanciare la mobilità dando impulso alla ripresa della vita economica e civile del Paese: lo scooter che ancora oggi è il segno della creatività e del design italiani: la Vespa.

Eleonora Andreatta fa notare che il tv movie su Enrico Piaggio nasce nella linea degli italiani illustri che dal loro passato possono parlare agli italiani di oggi e raccontare i valori di una vita e, in questo caso, di un’avventura imprenditoriale fatta di creatività, coraggio, rispetto del lavoro e condivisione con i lavoratori. La vicenda di Enrico Piaggio è esemplare di una qualità italiana che si proietta sull’attualità: non arrendersi alle difficoltà e alle incomprensioni, lottare, credere nelle proprie idee, perseguirle e produrre qualcosa che prima non c’era, innovare grazie al talento e all’inventività. La forza di un’idea semplice.

Boni a dicembre torna sempre su Rai1 con una docufiction di cui si dice molto onorato: “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio”. A quaranta anni dall’assassinio “dell’eroe borghese”, avvenuto l’11 luglio 1979, si pone l’obiettivo di raccontare la storia esemplare di un uomo che amava la sua famiglia e il suo lavoro.

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