Il Tirreno

Con Chiara Francini arriva la “Coppia aperta quasi spalancata”

Roberta Galli
Con Chiara Francini arriva la “Coppia aperta quasi spalancata”

Domani, sabato 9, alle 21 alla Città del Teatro di Cascina uno degli spettacoli più popolari degli anni Ottanta scritto da Dario Fo con Franca Rame 

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Conduttrice televisiva, attrice di cinema e teatro, ed anche scrittrice di successo. Parliamo della fiorentina Chiara Francini, un personaggio da palcoscenico unico nel panorama italiano.

Una professionista che riesce a spaziare da un ramo all’altro del grande mondo dello spettacolo, con all’attivo anche tre libri di successo: “Non parlare con la bocca piena” (2017), “Mia madre non lo deve sapere” (2018) e “Un anno felice” (2019). Tre romanzi scritti di getto in tre anni, tali da riscuotere applausi da pubblico e critica.

E proprio a Cascina, nella sua amata Toscana, che Chiara Francini domani sera alle 21, porta in scena alla Città del Teatro, uno degli spettacoli più popolari degli anni Ottanta in Italia; e di tale successo in Germania da essere proposto in ben trenta teatri contemporaneamente. Sarà lei, la vulcanica interprete di molte rappresentazioni sia sul palco che sul grande schermo, in coppia con Alessandro Federico a dare vita a “Coppia aperta, quasi spalancata”, una commedia tragicomica scritta da Dario Fo e Franca Rame.

Un lavoro che racconta la storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile sullo sfondo di una Italia che cambia. Una commedia brillante incentrata sull’evoluzione del matrimonio borghese visto alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e la trasformazione dei nuclei familiari e del loro andamento dal punto di vista socio antropologico.

Una sorta di porta aperta, se vogliamo, attraverso la quale, grazie al lavoro del regista Alessandro Tedeschi, interprete acclamato di “Carrozzeria Orfeo”, recente vincitore del Premio “Le Maschere del Teatro”, viene analizzata la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia.

Uno spettacolo ricco di riflessioni, nel quale Chiara Francini dà il meglio di sé. «Sicuramente uno spettacolo importante, scritto da un premio Nobel, come Dario Fo insieme alla moglie Franca Rame – afferma la medesima attrice toscana – ma se vogliamo si tratta di una storia attualissima, profonda ed incredibilmente sagace. Una rappresentazione che vuole raccontare la favola della nostra vita, dove vengono narrate la psicologia sia maschile che quella femminile, completamente diverse tra di loro».

«Una storia davvero bellissima – prosegue Francini – che si evolve, nella quale la donna soffre per mantenere la coppia intatta, ma nello stesso un percorso attraverso il quale lei riesce a rinascere, dove invece lui, l’uomo, prova sentimenti diversi. Uno spaccato vero della vita, secondo me».

Una rappresentazione alla quale la stessa attrice Chiara Francini ha lavorato molto, alternandola alla sua seconda passione, ovvero la scrittura. «Scrivere per me è infatti come una coccola – dice l’attrice – e sapere che i miei libri sono così apprezzati mi rende molto felice. Con la scrittura riesco infatti a esprimere un’altra parte di me. Mentre il cinema e il teatro rappresentano un abbraccio, la scrittura se vogliamo è come un bacio che rivolgo al mio pubblico».

Ed è proprio a questa sua passione per le parole sulla carta che Chiara confida un segreto? «La mia carriera al momento mi ha concesso molto, ma ho ancora molti traguardi. Tra questi anche quello di poter mettere in scena – conclude l’attrice – il mio ultimo libro “Un anno felice”, magari realizzandone una sceneggiatura particolare per dar vita a un bel film per tutti». —


 

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