Sicurezza
“Le memorie di Adriano” con in scena Pino Micol
FIRENZE. Le “Memorie di Adriano” di Marguerite Yuourcenar sono di nuovo al centro dell’attenzione di Maurizio Scaparro.
«Dopo il grande successo della storica edizione con Giorgio Albertazzi – afferma il regista – sento la necessità di riproporre questo testo in un nuovo allestimento, che rilegge da angolazioni inedite e diverse la storia dell’imperatore». Ora a dare voce e corpo alle sue riflessioni che arrivano dirette dal passato senza perdere forza, sarà uno dei mostri sacri delle nostre scene, Pino Micol. «Per questo spettacolo – dice l’attore – mi sono dovuto affidare esclusivamente a quello che è il mio universo di emozioni. Se avessi fuso le due interpretazioni, quella di Albertazzi e la mia, forse mi sarei un po’ perso. Ho preferito affidarmi alla mia sola sensibilità, per tentare di dare un risultato che sia perlomeno coerente con quello che sono».
Così rivedute e rilette “Le memorie di Adriano” debuttano questa sera in prima nazionale alla Pergola, sul palco al fianco di Pino Micol, Federico Ruiz, Evelina Meghnagi, Arnaldo Vacca, Cristiano Califano. Il romanzo della Youcernar, uscito nel 1951, straordinario mix di letteratura, filosofia, storia e poesia, è una lunga, profonda lettera dell’imperatore che incomincia a scorgere il profilo della morte. «Adriano – dice ancora Scaparro – è più di un uomo, è l’immagine o, meglio, il ritratto di ciò che noi siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e della nostra storia». Si replica fino a domenica. — G.R.
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