Sicurezza
Quel teschio medievale con sette chiodi in bocca
La strana tomba e le ipotesi suggestive
il ritrovamento
Lavoro di ricercatori sull’archeologia funeraria di un insediamento medievale a lungo sconosciuto. Centinaia di sepolture sui quattro lati attorno alla cappella di San Cerbone a testimoniare una Baratti viva e operante pure nel Medioevo, dopo i fasti etruschi e romani. Ma per far coprire il vero buco nelle vicende storiche dell’unica città etrusca sul mare, poi porto romano, ma che pareva inesistente, c’è voluto il ritrovamento di due “sepolture anomale” risalenti al periodo che va dalla fine del 1200 all’inizio del 1300. Ecco “la strega”, seppellita con 7 chiodi ricurvi in bocca e attorno allo scheletro altri 13 chiodi infissi nel terreno. Trattamento riservato, si ipotizza, a chi non deve ritornare né mai più irretire con le parole. Rito per niente bene augurante, come quello adottato per la “meretrice”, sepolta insieme a un sacchetto di pelle con all’interno 17-18 dadi in osso (gioco allora e vietato alle donne). Che fossero una strega e una prostituta sono chiaramente ipotesi, ma erano comunque due donne “diverse”.
Ad accendere i riflettori sulla scoperta fu la pubblicazione su “Il Tirreno” (a fianco la pagina di quel 22 settembre 2011) ed a seguire anche uno speciale della Bbc, un numero monografico di Focus, un libro di Stelio Montomoli. Tutto questo anche se l’interpretazione della sepoltura come quella di una strega è stata sempre definita dagli addetti ai lavori “molto forzata”: i chiodi in bocca potevano essere quelli che inchiodavano le assi della cassa; poi una strega seppellita vicino al muro della chiesa? Scettica la comunità scientifica e la Soprintendenza si è espressa più volte in tal senso: ipotesi suggestiva, ma contro evidenze oggettive. Comunque l’ipotesi è stata ispirazione per una storia fantasy. E ora, ecco il film. — C.C.
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