Gioco
Sport, cibo, musica, folklore quando il fascino dell’Oriente si trasferisce a Carrara
Dalla tenda dei nomadi mongoli alla calligrafia cinese per arrivare ai campionati di arti marziali: tutto fa spettacolo in trecento spazi espositivi
MARINA DI CARRARA. Riti, tradizioni, abitudini e, perché no, il fascino e la magìa dell'Oriente. Per chi non può o non vuole sobbarcarsi un viaggio o più soggiorni in paesi esotici, come Cina, Vietnam, Sri Lanka, Giappone, Mongolia, Thailandia, Corea, India, Nepal, Indonesia e altri ancora, da venerdì 1° novembre a domenica 3, e poi di nuovo sabato 9 e domenica 10 novembre a Carrara Fiere, nel polo espositivo apuano, torna il Festival dell'Oriente. Una kermesse che qui è nata, e dove ora viene riproposta, e arricchita di eventi e iniziative, per consentire - come assicurano gli organizzatori - di immergersi nelle atmosfere tipiche del continente asiatico, in un mix di aree culturali, spettacoli folkloristici, conferenze e seminari, aree ristoro etniche, un grande bazar Orientale con più di 300 spazi espositivi..
L'edizione 2019 del Festival dell'Oriente di Carrara sarà caratterizzata da varie novità, assicurano i promotori. E quindi, nuovi show giunti appositamente dalla Corea, dal Giappone, dalla Cina, dal Medioriente consentiranno di ammirare da vicino la bellezza degli abiti tipici, l'eleganza delle movenze tradizionali dei danzatori, il ritmo incalzante della musica folkloristica di questi luoghi. Ma le novità non si limiteranno al comparto artistico. Oltre a questi nuovi spettacoli ci sarà anche un'area dedicata allo Street Food Orientale; e non solo: anche il settore culturale sarà implementato ed arricchito, con l'aggiunta di nuove aree e l'ampliamento di quelle della precedente edizione, come ad esempio l'area del Giappone, che sarà più grande e ricca di mostre tipiche e riproduzioni, come quella di un villaggio tradizionale giapponese. Ampio spazio anche al settore dedicato alla Salute e al Benessere.
Cinque giorni, dalle 10.30 alle 22, con show ed esibizioni in diretta. Tante le esperienze interattive: ad esempio, nell’area Mongolia è visitabile una Yurta, la tenda dei nomadi mongoli arredata con mobilio tipico e arricchita dalla presenza di musicisti e danzatori tradizionale. Nell’area Cina giovani artisti delizieranno con la pittura, il ritaglio della carta, la calligrafia cinese, la cerimonia tradizionale del tè, le arti marziali. In programma anche la visita ad un tipico Giardino Zen con le Maestre di Cerimonia che offriranno il tè con la cerimonia Cha No Yu, permetteranno alle signore di indossare il Kimono. Un viaggio “virtuale” alla scoperta di terre lontane. Altre grandi protagoniste di questa edizione del Festival dell'Oriente saranno come sempre le arti marziali. A partire da domani (quindi in anticipo rispetto al Festival), nel padiglione B ci saranno i campionati del mondo unificati, con la partecipazione di oltre 10.000 atleti da tutto il mondo, 107 nazioni ed oltre 28 federazioni internazionali, per conquistare l’oro iridato di campione mondiale. I giorni 9 e 10 lo stesso padiglione si trasformerà in una maxi-area dedicata alla nobile tradizione delle arti marziali orientali, con stage, workshop, spettacoli ed esibizioni a cui assistere e partecipare. —
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