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“L’anima vista da qui” docufilm sui Negramaro
ROMA. I Negramaro si raccontano in un docufilm, in scena alla Festa del Cinemadi Roma.
“L’anima vista da qui” (prodotto da Sugar e Gadeep), nasce in occasione dei vent’anni di carriera del gruppo e racconta gli ultimi tre anni della band: dall’album “Amore Che Torni” al tour fino alla nascita dei figli e ai delicati momenti vissuti dal chitarrista Emanuele Spedicato.
Nel film, che sarà disponibile su tutte le piattaforme di RaiPlay dal 15 novembre, ha anche un ruolo importante l’attore Alessandro Borghi, da sempre legato alla band, a cui tocca il monologo scritto da Giuliano Sangiorgi, che apre e chiude il documentario.
A dirigere il documentario, scritto da Giuliano Sangiorgi, Lavinia Biancalani, Gianluca Grandinetti, Tommaso Ricci, è Gianluca Grandinetti che aveva già curato alcune clip del gruppo e che ora è al debutto sul grande schermo. Il suo è stato un lavoro durato tre anni che, tassello dopo tassello, svelano una serie di dettagli e particolari su una band che da venti anni è protagonista sulla scena italiana con una serie di brani che hanno fatto innamorare gli appassionati. E non tutti sanno che il nome della band, è legato a filo stretto alla terra di origine del gruppo, la Puglia, perché è quello del vitigno, il Negroamaro, appunto, caratteristico della zona. —
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