Il Tirreno

Sabato 27 ottobre concerto del Nogo Ensemble nella Tenuta dello Scompiglio

I solisti del Nogo Ensemble sono Patrizia Polia, Filippo Fattorini, Luca Nostro e Lucio Perotti
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I solisti del Nogo Ensemble sono Patrizia Polia, Filippo Fattorini, Luca Nostro e Lucio Perotti

L’evento fa parte della programmazione tematica “Della morte e del morire”

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“La morte stanca, parla” è il concerto proposto dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio domani, sabato 27 ottobre alle ore 19.30, nella omonima Tenuta di Vorno (Lucca). Sguardi sulla morte, sguardi della morte sulla vita. I solisti di Nogo Ensemble (Patrizia Polia, Filippo Fattorini, Luca Nostro, Lucio Perotti) accompagnano il pubblico in un viaggio sonoro dalle tonalità talvolta inquiete, talvolta più estatiche e pacificate, ispirato al fascino della morte, con musiche di Jacob TV, Oliver Messiaen, David Lang, Franz Schubert. Un invito, quale che sia la nostra visione e la nostra paura più grande, a non rimuovere la morte, ma ad accoglierla nei riti del nostro quotidiano, considerandola nella sua essenza di limite della vita individuale, allo stesso tempo amore universale e porta mistica verso la luce.

Il concerto fa parte della programmazione tematica “Della morte e del morire”, che pone l’attenzione sull’individualità in relazione alla morte e alle sue tre dimensioni socio-politica, ideologica, celebrativa. Fino a dicembre, l’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e artista Cecilia Bertoni propone, nella omonima Tenuta, mostre, performance, concerti, workshop, residenze e attività per bambini. Vengono presentati i progetti vincitori di un bando internazionale rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti - al quale hanno partecipato oltre cinquecento progetti - accanto alle creazioni e alle produzioni della Compagnia Dello Scompiglio, a incontri, a mostre, a spettacoli ospiti. Gli appuntamenti musicali sono curati da Antonio Caggiano.

La prima parte del concerto è dedicata a una riflessione su quel momento di sospensione in cui la vita anticipa la morte: i detenuti nel braccio della morte di Grab it!; il prigioniero Messiaen nel mistico atto finale del suo Quatuor pour la fin du temps. Nella seconda parte del concerto, sono proposti brani di David Lang e Franz Schubert.
 

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