Gioco
Faccia a faccia con gli autori e dietro le quinte di un libro al festival “L’anno che verrà”
Da questa sera, venerdì 25 ottobre, a domenica, incontri, letture, anteprime e spettacoli nelle sale della biblioteca San Giorgio
PISTOIA. Letture, conversazioni con gli editori, conferenze, libri in anteprima, corsi di formazione, spettacoli. Da questa sera a domenica a Pistoia torna per la terza edizione il festival “L’anno che verrà”, la kermesse culturale ospitata all’interno della biblioteca comunale San Giorgio di via Pertini. Un evento «unico nel suo genere nel panorama nazionale», come lo definiscono i curatori, che mostra il dietro le quinte di come nasce un libro e il lavoro di costruzione di un racconto. Con gli scrittori che diventano veri e propri artigiani.
Con “L’anno che verrà” si apre dunque il lungo weekend pistoiese dedicato agli appassionati di libri ed editoria, ma anche a famiglie e bambini, per scoprire tutto quello che leggeremo nel corso del 2020 e avere l’opportunità di stare a tu per tu con scrittori e artisti del panorama culturale internazionale. In un’atmosfera amichevole, lontana dai ritmi forsennati dei festival maggiori. La stessa che si respira ogni giorno a Pistoia, città a misura d’uomo. L’apertura del festival, questa sera, venerdì 25 ottobre, alle 21 nella Sala Maggiore di Palazzo Comunale, è affidata alla lectio magistralis di Marco Malvaldi. L’autore del ciclo di romanzi del Bar Lume, da cui è stata tratta anche una serie tv, racconterà di come la lettura possa aiutare le persone a costruire gli strumenti per affrontare i problemi della vita. Domani sera, alla biblioteca San Giorgio, il protagonista sarà invece Mauro Ermanno Giovanardi, frontman dei La Crus, con le sue conversazioni su musica e letteratura, cui seguirà un concerto acustico. Domenica, alle 11.30, sempre alla San Giorgio, sarà presentato in anteprima nazionale il libro “La parte inventata” di Rodrigo Fresán (Premio Roger-Callois 2017). Mentre l’evento finale, domenica alle 18 – sempre in biblioteca – è affidato all’attore Neri Marcorè che sarà protagonista di un reading dedicato alle opere di Gianni Rodari.
Ma i veri protagonisti sono i libri, gli autori e anche gli aspiranti scrittori, che durante le giornate del festival avranno la possibilità di far leggere e valutare – in occasione degli incontri di scouting “Il futuro davanti” (a cura di The FLR – The Florentine Literary Review) – direttamente da editori e agenti letterari i loro manoscritti. In tutto sono 46 gli autori scelti tra i 303 manoscritti inviati alla biblioteca San Giorgio nei mesi scorsi. E proprio l’attività di facilitazione dell’incontro tra autori in erba ed editori – pensato dal curatore della kermesse Martino Baldi – è il fiore all’occhiello del festival. «L’elemento più innovativo – come commenta la direttrice della biblioteca San Giorgio, Maria Stella Rasetti – che dà la possibilità agli scrittori di mettersi in gioco. Sono arrivati manoscritti anche dall’estero».
Il festival, dunque, cresce ed è sempre più apprezzato. «Quello che colpisce maggiormente de “L’anno che verrà” – spiega Rasetti – è che qui le persone hanno la possibilità di scoprire i segreti di un libro e poi sceglierlo in maniera più consapevole. Il nostro è un festival a misura di tutti, come la biblioteca San Giorgio. Dai bambini agli adulti, non necessariamente esperti di editoria, ciascuno trova la propria dimensione». —
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