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Il tartufo bianco di San Miniato ha tre nuovi ambasciatori nel mondo

Gabriele Rizza
Il tartufo bianco di San Miniato ha tre nuovi ambasciatori nel mondo

Il riconoscimento 2019, assegnato nel Salone dei Cinquecento a Firenze, è stato consegnato a Massimo Cerbai, direttore toscana di Crédit Agricole, Fabrizio Brancoli, direttore del Tirreno e a Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri

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Il suono delle chiarine rinascimentali, una cerimonia di “presentate le armi” in costumi d’epoca; la declamazione dell’Infinito da parte di un attore che impersonificava Leopardi in un gemellaggio con la città di Recanati, Napoleone Bonaparte a ricordarci che la sua famiglia aveva un ramo di ascendenza a San Miniato e altri due figuranti come Cosimo e Isabella dei Medici. Massimo Cerbai, direttore toscana di Crédit Agricole, Fabrizio Brancoli, direttore del Tirreno e Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri nominati Ambasciatori del Tartufo di San Miniato.

E' stato il Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze, la cornice per i riconoscimenti 2019 legati alla quarantanovesima mostra mercato nazionale del tartufo bianco delle colline di San Miniato.

Presenti alla cerimonia il sindaco di  San Miniato Simone Giglioli, la vice presidente del consiglio comunale di Firenze Maria Federica Giuliani,  presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo. La targa è un riconoscimento della Nobile Compagnia del Tartufo di San Miniato.

Eccellenza strategica di San Miniato, il tartufo bianco è al centro della tradizionale mostra mercato giunta alla 49ª edizione. Per tre fine settimana di novembre (9 e 10, 16 e 17, 23 e 24) San Miniato si prepara a accogliere le decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte della penisola (le stime parlano di oltre centomila presenze).

Un appuntamento che si rinnova dal 1969, battezzato da un record ancora imbattuto: un esemplare di oltre due chili e mezzo, rinvenuto proprio in questi giorni, in una notte d’ottobre 1954, da Arturo Gallerini (detto il Bego) e dal suo cane Parigi, poi finito in dono al presidente degli Stati Uniti sulla tavola della Casa Bianca. Un “pezzo unico”, immortalato da un monumento in ferro battuto che segna il territorio delle colline sanminiatesi, un patrimonio di oltre 80 quintali annui (100 nelle stagioni migliori) che rappresenta un quarto della produzione nazionale del pregiato tubero.

La mostra 2019, infarcita di cooking show, incontri, tavole rotonde, laboratori del gusto, itinerari enogastronomici, mostre, visite guidate e gare di fiuto per i campioni a quattro zampe (senza contare le cene, gli assaggi, gli aperitivi, le degustazioni, le ricette) vive di alcuni anniversari che faranno da cardine ai rispettivi week-end: i 50 anni dell’allunaggio, i 500 e i 250 della nascita rispettivamente di Cosimo I de’ Medici e di Napoleone Buonaparte.

Infine si è  rinnovata la nomina degli “Ambasciatori del tartufo nel mondo”. Un palmares che comprende politici (da Giorgio Napolitano a Matteo Renzi), sportivi (da Cristiano Ronaldo a Vincenzo Nibali), esponenti del mondo dello spettacolo (da Andrea Bocelli a Paolo Bonolis) che quest’anno premia  Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri come «La signora più stellata d’Italia»; Massimo Cerbai, responsabile per la Toscana di Crédit Agricole perché «Se il tartufo volesse stare in un luogo sicuro non potrebbe scegliere che il caveau della banca amministrata da Cerbai» e  il direttore del “Tirreno” Fabrizio Brancoli che... «Se per il tartufo si dovesse scrivere una biografia questa non potrebbe avere che la firma di Fabrizio Brancoli».

Programma completo www.sanminiatopromozione.it.
 

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