Il Tirreno

creativitÀ e provocazione 

T-shirt, tazze e la lapide tombale Banksy apre il suo negozio online

Jeanne Perego
T-shirt, tazze e la lapide tombale Banksy apre il suo negozio online

Il misterioso street artist britannico sferra un nuovo attacco ai mercanti d’arte Le creazioni in vendita fino al 28 ottobre a prezzi fra 10 e 850 sterline

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L’ultima trovata di Banksy è il negozio online di oggetti per la casa e la persona aperto dopo la chiusura del pop-up store situato in un locale in disuso a Croydon, nella zona di sud di Londra. Un negozio temporaneo per modo di dire, in realtà un vera e propria installazione lanciata dallo street artist più famoso (e misterioso) del mondo con un post su Instagram. Lo shop/installazione è rimasto aperto due settimane con l’insegna “Gross domestic product” che in inglese indica il Prodotto interno lordo, ma che potrebbe anche essere tradotto con “Prodotto interno disgustoso”.

Con Banksy, si sa, la provocazione è sempre dietro l’angolo. Così ora il singolare show room è diventato il negozio virtuale www.grossdomesticproduct.com che resterà aperto fino al 28 ottobre. Vi si può trovare il gilet antiproiettile con la bandiera britannica indossato dal rapper Stormzy al festival di Glastonbury, o la “disco ball”, la sfera da discoteca ricavata da un elmetto della polizia antisommossa; la maglietta tagliuzzata che riprende l’opera “Ragazza con palloncino”, quella che si autodistrusse dopo essere stata venduta all’asta da Sotheby’s per 1,2 milioni di euro.

In quest’ultimo caso però, per averla bisognerà attendere dicembre, perché non tutto quello che è in vendita – anche tazzoni, cuscini con frasi motivazionali e bombolette spray di vernice nera – è in pronta consegna. Bisogna aspettare, per esempio, per la lapide da tomba da 230 kg con la scritta “You have reached your destination” (Sei arrivato alla tua destinazione): “coming soon”, recita il sito a questa voce.

I prezzi partono da 10 sterline e arrivano alle 850 per il gilé antiproiettile o alle 750 per la borsetta realizzata con un mattone. Attenzione, però: le vendite nel negozio virtuale GDP non sono per tutti. Non siamo su Amazon, non basta scegliere l’articolo, metterlo nel carrello, andare in cassa e pagare. Come recitano le regole del sito, gli acquirenti non possono prenotare più di un articolo a testa e devono registrarsi sul sito rispondendo alla domanda “Perché l’arte è importante?” in meno di 50 parole. Sulla base delle risposte ricevute, un comico deciderà chi potrà portarsi a casa l’oggetto dei propri sogni.

Per certo non potranno farlo «i ricchi collezionisti d’arte» ai quali è specificamente chiesto di non registrarsi neppure al sito. Per loro ci sono le occasioni come l’asta del 3 ottobre da Sotheby’s a Londra in cui la famosa tela di Banksy “Devolved Parliament” che rappresenta la Camera dei Comuni britannica in cui i deputati sono degli scimpanzé, è stata venduta per l’incredibile cifra di 11 milioni di euro. E lo street artist senza volto non è rimasto per niente contento: con un post su Instagram ancora una volta ha puntato il dito contro l’avidità e lo strapotere dei protagonisti del mercato dell’arte. Arte che secondo lui dovrebbe invece restare al servizio di tutti. —

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