Sicurezza
Internamento e violenza da Cechov al palcoscenico con “Padiglione 6”
PISTOIA. Per l’apertura della stagione del Teatro Manzoni di Pistoia, debutta questa sera in prima nazionale al Piccolo Bolognini “Padiglione 6” tratto da un racconto di Anton Cechov, prodotto dall’Associazione teatrale pistoiese che così rinnova la collaborazione con il regista Roberto Valerio, già sperimentata con successo in passato.
Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio che ha visto impegnati 12 giovani attori under 30 neodiplomati dell’Accademia Ludwig di Roma, al termine del quale i cinque selezionati vanno a comporre il cast di cui fanno parte Martino D’Amico, Carlo Di Maio e Luigi Di Pietro; completano la locandina i costumi di Serena Furiassi, le luci di Emiliano Pona. «Uno spettacolo forte, contemporaneo – commenta Roberto Valerio – sulla deriva degli ultimi, sull’emarginazione sociale, sulla violenza dell’uomo sull’uomo, sulla follia umana. Uno spettacolo poetico con tinte sinistre, dove i tratti lievi e grottescamente divertenti dei teneri pazzerelli, si confondono con il loro tragico vivere quotidiano della reclusione». Il racconto nasce dal viaggio che nel 1890 Cechov effettuò con destinazione la colonia penale dell’isola di Sachalin. In qualità di medico, compie un censimento dei detenuti e delle loro condizioni di salute, ma assiste anche alle violenze e alle torture a cui questi sono sottoposti. Nasce così il racconto “Il padiglione numero 6”: un piccolo reparto psichiatrico di un ospedale di provincia dove sono internate cinque persone ridotto come bestie. Testimone di queste violenze è il dottor Andrèj Efimyc che, pur desiderando ribellarsi a questa situazione di degrado, decide di sopportare tutto stoicamente.
Repliche dal 23 al 27 ottobre. — G.R.
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