Gioco
I supereroi fuorilegge di “Watchmen” dalla carta alla tv con un cast di stelle
ROMA. Chi sorveglierà i sorveglianti stessi? È ambientata in una realtà alternativa, senza Internet e senza smartphone, “Watchmen”, la nuova serie firmata da Damon Lindelof e ispirata all’omonima, rivoluzionaria graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons, al debutto su Sky Atlantic alle 3 della notte fra oggi e domani, per essere poi proposta in prima serata dal 28 ottobre nella versione in italiano.
Un autore di culto, un materiale di partenza con generazioni e generazioni di fan, un cast di star guidato dai premi Oscar Regina King e Jeremy Irons, dosi massicce di black humour, un’elettrizzante colonna sonora a cura di Trent Reznor e Atticus Ross e spettacolari scene d’azione fanno di “Watchmen” uno dei prodotti più ambiziosi e attesi dell’anno.
La nuova serie targata Hbo è ambientata circa trent’anni dopo la fine del fumetto. Siamo a Tulsa, Oklahoma, in un 2019 alternativo: la tecnologia si è sviluppata in modo diverso: non esistono cellulari né Internet, solo cercapersone che squillano con il suono spartano di un bip, però è possibile risalire al proprio albero genealogico in poche mosse. Il presidente degli Stati Uniti è Robert Redford, eletto nel 1992 e ancora in carica; i supereroi sono fuorilegge e la polizia è una squadriglia di vigilanti che opera a volto coperto.
Quella che Lindelof ha immaginato per la sua serie tv è una storia che prende le mosse da quella raccontata da Alan Moore nel 1986, collocata nel medesimo universo narrativo e presentata sia ai fan dell’omonima graphic di culto che a un pubblico tutto nuovo. La storia segue un gruppo di “supereroi” estremamente umani, alle prese con problemi personali e questioni etiche. Una storia inedita, che ha luogo qualche decennio dopo le avventure del Dottor Manhattan e degli altri controversi supereroi e che vede protagonisti personaggi vecchi e nuovi, interpretati da un cast di stelle di prima grandezza. Se Jeremy Irons interpreta un personaggio già noto ai fan delle tavole di Moore e Gibbons, Regina King presta voce e volto alla detective Angela Abar, della polizia di Tulsa.
Tre anni dopo la cosiddetta Notte Bianca – un sanguinoso attacco ideato e messo a segno dai suprematisti bianchi contro le forze dell’ordine e le loro famiglie – i poliziotti sono costretti a coprirsi il volto con delle bandane gialle per proteggere la loro identità, mentre il Settimo Cavalleria, il gruppo terroristico dietro la strage, i cui membri indossano maschere raffiguranti le “macchie di Rorschach”, vive nascosto nell’ombra.
Legati da quel tragico avvenimento, Angela Abar e Judd Crawford, il capo della polizia di Tulsa interpretato da Don Johnson, uniranno le forze per investigare su una sparatoria che potrebbe preludere a una nuova ondata di attacchi ad opera dei suprematisti. Intanto, Laurie Blake (interpretata da Jean Smart), fredda e distaccata agente dell’Fbi dal passato glorioso, arriva in città per indagare su un altro macabro caso di omicidio.
Nel cast anche Tim Blake Nelson, Louis Gossett Jr. Yahya Abdul-Mateen II, Tom Mison, Sara Vickers, Andrew Howard, Jacob Ming-Trent e Dylan Schombing. —
Nicoletta Tamberlich
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