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Dai libri-inchiesta di Flavia Piccinni arrivano un docufilm e una serie per la tv

Paola Taddeucci
Dai libri-inchiesta di Flavia Piccinni arrivano un docufilm e una serie per la tv

“Bellissime” questa sera, sabato 19 ottobre, alla Festa del cinema di Roma. Già in lavorazione la fiction sul mondo delle sette sataniche

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Sabato intenso per la giornalista e scrittrice Flavia Piccinni, collaboratrice di diverse testate, tra le quali “Il Tirreno”. Per lei – 33 anni, tarantina di nascita e lucchese d’adozione – un doppio appuntamento romano. Nel pomeriggio riceverà il premio Fiumicino-Legalità per “Nella setta”, il libro-inchiesta scritto con Carmine Gazzanni che ha già ricevuto numerosi ricoscimenti. La sera, poi, alla Festa del cinema verrà proiettato il documentario “Bellissime”, diretto da Elisa Amoroso e tratto dall’omonimo suo saggio, anch’esso pluripremiato.

Entrambe le pubblicazioni sono edite da Fandango, che ha coprodotto il documentario “Bellissime” insieme a Timvision e farà il bis con una docufiction ispirata a “Nella setta”: partita la lavorazione in questi giorni, la serie sarà pronta nel 2020 e approderà sugli schermi di un importante network, di cui al momento non è stato fornito il nome. «Un libro che ha la capacità di diventare uno strumento di conoscenza, ricerca e riflessione»: con queste motivazioni l’inchiesta di Piccinni e Gazzanni sul mondo delle sette ha ricevuto il suo ultimo riconoscimento, che verrà consegnato agli autori da Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio legalità e sicurezza della Regione Lazio. Quello di Fiumicino si aggiunge ai numerosi altri premi conquistati dal libro: tra questi il Pier Santi Mattarella e il Città di Como.

Uscito nel 2018 e ispiratore di indagini giudiziarie, oltreché di due proposte di legge, il volume indaga su «un mondo oscuro che si muove fra potere, politica e business – spiega Flavia Piccinni – che si costruisce sulla pelle non dei più deboli, ma di persone che vivono momenti di difficoltà. A vivere in questo mondo sotterraneo sono quattro milioni di italiani». L’autrice si augura che, al di là dei premi di cui è comunque felicissima, accada qualcosa di concreto «per combattere un fenomeno, quello delle sette, per troppo tempo sottaciuto».

Non meno incisivo è stato il viaggio nell’ossessione per l’estetica di bambine e pre adolescenti, tra concorsi di bellezza, sfilate e agenzie per baby Barbie che Flavia Piccinni ha proposto nel libro “Bellissime”. Pubblicato nel 2017, ha fatto incetta di premi, suggerendo inoltre tre interrogazioni parlamentari e un disegno di legge. «La mia inchiesta – racconta l’autrice – è nata nel 2013, quando in un albergo di Prato mi ritrovai davanti a una passerella impressionante e bimbe di 4-6 anni truccatissime costrette a sfilare». Da lì la scoperta di un universo pericoloso anche «per l’immaginario di stereotipi di genere che crea e che finisce a pioggia su tutti i bambini e genitori».

Il film documentario dall’omonimo titolo che stasera alle 20,30 apre la rassegna “Alice nella città” alla Festa del cinema di Roma ne prende le mosse e guarda avanti, suggerendo una riflessione aperta sul culto dell’apparire, su cosa voglia dire essere bambine, adolescenti e madri. Sceneggiato dalla stessa Piccinni insieme con Antonella Gaeta e la regista Amoruso, il docufilm narra la storia di tre sorelle e una madre unite dalla stessa passione: la bellezza. Protagoniste Cristina Cattoni e Giovanna, Francesca e Valentina Goglino.

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