Gioco
Oltre trecento aspiranti scrittori al festival dei libri che leggeremo
La rassegna “L’anno che verrà” sarà aperta dalla “lezione” di Marco Malvaldi Le case editrici presentano i volumi in uscita, spazio alla ricerca di nuovi autori
Sono oltre trecento, in massima parte italiani. Ma gli stranieri non mancano: albanesi, olandesi, rumeni e altro ancora. Tutti scrittori in cerca di una consacrazione, autori con il proprio sogno personale nel cassetto, in attesa di essere pubblicato. Giovani, giovanissimi, ma anche pensionati con la passione della scrittura. E per tutti, Pistoia non è una terra promessa.
È qui, infatti, che dal 24 al 27 ottobre si svolgerà la terza edizione di “L’anno che verrà”, il festival di letteratura organizzato dal Comune e dalla Biblioteca San Giorgio, in particolare da un bibliotecario pieno di passione come Martino Baldi. Cosa succederà al festival pistoiese? Semplice: un gruppo debitamente selezionato di quei trecento speranzosi avranno la possibilità di svolgere, domenica 27, dei veri e propri colloqui di “scouting” con sei case editrici e tre agenzie letterarie. E in questi incontri potranno mostrare a dei professionisti del settore le loro sudate carte, i loro preziosi inediti, nella speranza di imboccare la strada che porta alla tanto agognata pubblicazione.
Ma gli “scouting” sono solo una delle iniziative che animano “L’anno che verrà”, e neanche la principale. Perché l’obiettivo fondamentale del festival (da qui anche il suo nome) è quello di offrire alle case editrici un palcoscenico dove presentare le loro prossime uscite in libreria, quelle - per intendersi – programmate nel corso del 2020. I curiosi dovranno frequentare sabato 26 e domenica 27 la biblioteca comunale San Giorgio (via Pertini, Pistoia) dove faranno passerella nomi arcinoti, come quelli di Einaudi, Mondadori, Feltrinelli, Garzanti, e realtà meno conosciute ma non meno importanti, da Tunuè a Voland. Ogni casa editrice si presenterà con i propri responsabili, ma anche con gli autori che si appresta a lanciare in libreria.
Il cartellone del festival si apre però con una “lectio magistralis” a Palazzo comunale, venerdì 25 alle 21,15, affidata allo scrittore Marco Malvaldi sul tema “I ferri del pensiero”. Un altro nome noto, quello di Neri Marcorè, chiuderà la kermesse libraria domenica alle 18, con una performance dedicata a Gianni Rodari.
E c’è dell’altro. Intanto, sabato alle 15,30 alla San Giorgio, si discetterà sullo stato di salute della forma letteraria racconto, con una tavola rotonda a cui siederanno direttori editoriali, scrittori e agenti letterari.
Sabato sera spazio alla musica: il cantautore Mauro Ermanno Giovanardi si esibirà in concerto dopo aver risposto alle curiosità del giornalista Fulvio Paloscia, di Repubblica, sulle sue letture e sul valore di musica e parole. Domenica alle 11,30, l’unico incontro del festival letterario pistoiese dedicato ad un libro già uscito, Ma il nome merita lo strappo alla regola: si tratta infatti dello scrittore argentino Rodrigo Fresan, una delle voci più apprezzate del panorama letterario contemporaneo, che ha scelto proprio Pistoia per inaugurare il tour promozionale della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, “La parte inventata”, edito da Liberaria con la traduzione di Giulia Zavagna. Infine, due corsi (andati già esauriti dopo un giorno e mezzo). Il primo, di scrittura, sarà tenuto da Giorgio Vasta; il secondo, di lettura professionale, vedrà invece impegnate Chiara Beretta Mazzotta e Sara Sullam.
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