Sicurezza
È ufficiale: Eike Schmidt resta alla guida degli Uffizi «Darò tutto me stesso»
FIRENZE. Il tedesco Eike Schmidt per altri quattro anni guiderà le Gallerie degli Uffizi, il francese Sylvain Bellenger sarà per un altro mandato al Museo e al Bosco reale della Reggia di Capodimonte e l’italiana Cristiana Collu rimane alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Tornato alla guida del ministero della cultura e del turismo, Dario Franceschini puntella la sua riforma e riconferma al loro posto tre figure di punta della pattuglia di super direttori scelti nel 2015 per concorso e chiamati a guidare “in autonomia” i musei più blasonati del Paese. Un altro, l’inglese James Bradburne, aveva già avuto una settimana fa l’ok a continuare il suo lavoro per la Pinacoteca di Brera.
«L’autonomia dei musei funziona» , ripete Franceschini, «in questi anni ha portato sicuramente maggiori visitatori ma è stata soprattutto un ottimo strumento per modernizzare i musei italiani e rafforzare la tutela e la produzione scientifica» .
Schmidt, che per rimanere a Firenze si è tirato addosso i malumori delle autorità austriache che lo attendevano a Vienna per dirigere il Kunsthistorische museum, guarda avanti con entusiasmo: «Le cose da fare sono ancora tante ma posso contare su collaboratori eccezionali e, per quanto mi riguarda, darò come sempre tutto me stesso per rendere gli Uffizi il museo più bello del mondo. Anche se già lo sono» .
Se Bradburne aveva accolto giorni fa con toni entusiastici la rinnovata fiducia del ministro, c’è invece chi ha gettato la spugna senza ritorno come l’austriaco Peter Aufreiter che qualche mese fa – quando alla guida del Collegio Romano c’era il pentastellato Alberto Bonisoli – aveva annunciato il suo addio, non privo di polemica, alle Gallerie Nazionali delle Marche. Un addio confermato anche con il ritorno di Franceschini. Il motivo? In sintesi carenza di personale e troppa burocrazia: «Io sono un marketing manager e sono bravo a trovare i soldi per realizzare mostre e iniziative. Qui invece svolgo per l’80% del mio tempo compiti amministrativi riguardanti il personale, i contratti, le gare d’appalto e altre mansioni che non mi competono, perché mancano i dipendenti amministrativi che devono farle» , denunciava anche qualche giorno fa.
Le congratulazioni al direttore delle Gallerie degli Uffizi Schmidt e a tutti gli altri direttori a cui il ministro Franceschini ha rinnovano l'incarico per altri quattro anni arrivano anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella:«Sarà sempre più importante la collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e la città - ha affermato il sindaco - perché il museo non può e non deve essere una realtà slegata dal contesto culturale, sociale e istituzionale della città. In bocca al lupo a Schmidt con l'obiettivo di rilanciare sempre di più la collaborazione». —
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