Gioco
La famiglia Tenco: «Premio snaturato, ci dissociamo»
SANREMO. Nasce all’insegna della polemica la 43ª edizione del Premio Tenco di Sanremo, la rassegna della canzone d’autore in programma al Teatro Ariston da giovedì a sabato prossimi. I familiari di Luigi Tenco, cognata e nipoti, si sono dissociati «a malincuore» dal Premio Tenco di quest’anno contestando diversi punti dell’imminente edizione e accusando in sostanza gli organizzatori di snaturare la rassegna trasformandola più in qualcosa di simile al Festival sanremese.
«L’accostamento del Premio Tenco ad altri festival musicali che nella maggior parte dei casi hanno interessi commerciali rappresenta uno snaturamento inconcepibile e in contrasto con le ragioni per le quali fu istituito» affermano i familiari del cantautore morto nel 1967. «La partecipazione di artisti ospiti che non conoscono il mondo dei cantautori – aggiungono – appare come una forma di pubblicità per costoro e fa perdere la funzione di riconoscimento culturale per coloro che invece creano canzoni di spessore».
Strali anche contro gli eventi collaterali come l’ AperiTenco e MovidaTenco , definiti «oltraggiosi» da un portavoce della famiglia: «È un po’come mettere il volto di Tenco sul menù di un ristorante», ha affermato. La famiglia Tenco ha quindi chiesto che «venga immediatamente ritrovata l’identità culturale che in passato ha contraddistinto il Premio Tenco da tutte le altre manifestazioni musicali, recuperando la funzione originale di ricerca e scoperta di talentuosi cantautori, in rispetto dei sacrifici di tutte quelle persone che hanno capito e poi diffuso gli alti valori umani e sociali per cui si batteva Luigi Tenco».
Il presidente del Club Tenco, Giovanni Imperatore, si è detto sorpreso. «Riteniamo che la polemica potrebbe essere anche il frutto di un grande equivoco». —
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