Il Tirreno

da martedÌ a domenica 

Fra impegno e commedia sfilano le proiezioni del Florence Queer Festival

G.R.

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FIRENZE. Da martedì a domenica prossimi il Florence Queer Festival festeggia la 17ª edizione. Una settimana di proiezioni, fra fiction, documentari, lungo e cortometraggi sullo schermo della Compagnia, più il tradizionale corredo di ospiti, incontri, presentazioni editoriali, concerti, mostre fotografiche e la carrellata del concorso Video Queer. Istruito da Bruno Casini e Roberta Vannucci, l’appuntamento fiorentino rilancia la sfida dell’universo lgbta e indaga il tema dell’identità.

L’impegno politico e sociale è il tema di questa edizione che si inaugura con l’anteprima italiana di “The spark” il docu di Benoît Marocco (ospite in sala) che racconta l’origine del Pride, da San Francisco a Parigi a New York, dalle repressioni del movimento negli anni 60 fino alle battaglie per i matrimoni del terzo millennio. Sullo steso versante si muovono “Fuori! Storia del primo movimento omosessuale in Italia”, “Pisa 1979-2009”, la prima marcia gay 30 anni dopo, il lavoro di Megan Rossman sulla nascita del “Lesbian Herstory Archives” (il più grande archivio al mondo sulla storia e cultura lesbica), “Mr Dimitris and Mrs Dimitoula” di Tzeli Hadjidimitriou (presente in sala) che racconta uno spaccato della Grecia di oggi, per finire con “Mapplethorpe” di Ondi Timoner, biopic che esplora l’arte e la sessualità di uno dei maestri della fotografia.

Fra le opere di fiction segnaliamo “Orpheus’ song” di Tor Iben, fra sogno e realtà due giovani berlinesi che si perdono su un’isola greca; “Wild nights with Emily” di Madeleine Olnek, commedia agrodolce che ha per protagonista una insolita Emily Dickinson alle prese con la passione per la cognata Susan; “Vita e Virginia” di Chanya Button, la relazione tra Vita Sackville-West e Virginia Woolf, un legame che sfida le barriere sociali; “Darkroom. Drops of Death”, trhiller di Rosa Van Praunheim ispirato a un fatto di cronaca, alla presenza dell’attore protagonista Heiner Bomhard. Da non perdere “Splendori e miserie di Madame Royale”, il cult movie girato da Vittorio Caprioli nel 1970, che vede uno straordinario Ugo Tognazzi nei panni di Alessio, ex ballerino omosessuale, in una Roma notturna e laida. — G.R.

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