Il Tirreno

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Quando la bellezza è di carta

P.T.
Quando la bellezza è di carta

Una domenica in tour per le biblioteche più belle

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FIRENZE. Torna “Domenica di carta”, l'apertura straordinaria di biblioteche e archivi statali promossa dal Ministero dei beni e attività culturali per valorizzare non solo i musei e le aree archeologiche, ma anche i monumenti di carta, patrimonio altrettanto imponente e ricco, conservato e valorizzato in splendidi luoghi della cultura. Una giornata regolata da orari e modalità differenti, interamente dedicata alle bellezze letterarie. In Toscana previste iniziative a Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Siena (tutto su www.beniculturali.it).. Tra gli appuntamenti fiorentini ci sono gli itinerari proposti dalla Biblioteca nazionale centrale tra i tesori delle sue collezioni manoscritte e a stampa. Dalle 9,30 alle 18,30 ogni ora si susseguiranno visite guidate nelle sale, di solito riservate al ristretto pubblico degli specialisti e degli studiosi, dove saranno esposti e illustrati alcuni dei codici e dei libri rari più preziosi, generalmente esclusi dalla consultazione diretta per ragioni di tutela. Alle 16,30, inoltre, verrà presentato il prezioso incunabolo (gli incunaboli sono i primi prodotti tipografici della storia) della “Theologia Platonica”, l’opera più importante di Marsilio Ficino, donato a maggio 2019 dai coniugi svedesi Elisabeth e Thomas Hedner. Alla Biblioteca statale di Lucca dalle 15,30 alle 18,30 occasione imperdibile per sfogliare i volumi dell'edizione lucchese dell'”Encyclopedie” di Diderot e D'Alembert, il manifesto dell'illuminismo e prototipo di tutte le enciclopedie. Quella di Lucca fu la prima pubblicazione italiana dell'opera e venne stampata in 1500 esemplari dal 1758 al 1776. “La biblioteca comunale Chelliana. Percorso di carta, uomini e luoghi” è il titolo della mostra che viene inaugurata proprio domenica 13 all'Archivio di Stato di Grosseto e sarà visitabile fino al 31 dicembre. E' un percorso nella storia della biblioteca pubblica più importante della città, fondata dal canonico Giovanni Chelli e inagurata nel 1860. Tra i tanti appuntamenti sono In programma, poi, esposizioni negli Archivi di Stato di Livorno (sulla guerra civile spagnola) e di Pisa (sugli stemmi dei cavalieri di S. Stefano). —


 

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