Il Tirreno

in tutta la toscana 

I palazzi del potere a Pisa, viaggio nell’800 a Livorno: itinerari insoliti con il Fai

Paola Taddeucci
I palazzi del potere a Pisa, viaggio nell’800 a Livorno: itinerari insoliti con il Fai

Tornano gli appuntamenti del Fondo Ambiente, con visite a luoghi di solito non accessibili: sono 34 le opportunità nella regione

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno dell’800 e le stanze pisane del potere. Il borgomuseo sulle montagne pistoiesi e la cittadina termale della Lucchesia che attirò nobili e reali. Sono alcune mete toscane delle Giornate Fai d’autunno che ogni anno fanno scoprire luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati. L’appuntamento del 2019 è domani e domenica con 260 aperture e visite guidate in tutta Italia pagando un contributo di 3 euro: di queste 34 sono in Toscana e coinvolgeranno le province di Pisa, Livorno, Pistoia, Prato, Lucca, Grosseto, Massa Carrara, Arezzo e Siena. Ecco alcune segnalazioni (l’elenco completo su www. fondoambiente. it).

PALAZZI PISANI

Viene proposto l’itinerario “Le stanze del potere” con le visite ai palazzi Gambacorti, oggi sede del Comune, e del Consiglio dei Dodici in piazza dei Cavalieri. Tra gli edifici storici più famosi sul Lungarno, il primo fu realizzato tra il 1370 e il 1392 per volere dei Gambacorti, ricchi e nobili mercanti. Ma già durante il ‘400 la sua destinazione divenne pubblica, ospitando, tra l’altro, i Priori cittadini. Tornò residenza privata dal 1500 al 1700, quando i Lorena lo ripresero: da allora non ha più perso la destinazione come sede di istituzioni di governo.

Il palazzo del Consiglio dei Dodici deve questo nome all’Ordine dei Cavalieri di Santo Spirito, come peraltro la piazza su cui si trova che, disegnata da Giorgio Vasari, nella seconda metà del ‘500 divenne il loro quartier generale. Ma in precedenza l’edificio aveva ospitato vari organi di potere della città. Lo stemma dell’Ordine campeggia nella maestosa sala dell’Udienza, dalle pareti completamente affrescate e il soffitto in legno intagliato e dorato.

L’OTTOCENTO A LIVORNO

Si passa ad un’altra epoca con le visite organizzate a Livorno: un percorso nell’Ottocento tra arte e religione che si snoda nel palazzo vescovile, sede del museo diocesano e del vescovado, e nel complesso Gherardesca, dove si trova il conservatorio Mascagni. Nato come seminario nell’area di un cimitero settecentesco, il palazzo vescovile fu eretto nella prima metà dell’800: nel museo è conservato, tra l’altro, un tabernacolo donato dal granduca Ferdinando di Napoli. Progettato nel 1842, ma terminato solo vent’anni dopo e in dimensioni ridotte rispetto al disegno originario, il complesso Gherardesca era destinato ad ospitare i poveri. Dal 1953 è sede del conservatorio.

PISTOIA E LE SUE COLLINE

Una delle tappe in provincia di Pistoia è Castagno di Piteccio, a 500 metri di quota e a dodici chilometri dal capoluogo. Minuscolo borgo-museo a cielo aperto con stradine acciottolate, percorribili solo a piedi; case in pietra che sembrano incastrarsi una sopra l’altra, e la chiesetta dagli affreschi trecenteschi della scuola di Giotto. Negli anni Settanta, inoltre, molti artisti hanno usato le mura delle case come tele: dodici affreschi e trenta sculture che sono diventate parte integrante del borgo. In provincia da vedere anche: il castello e la chiesa di S. Giacomo e l’ecomuseo della montagna a Sambruca; a Buggiano villa Pichi-Sermolli e l’abbazia di S. Maria Maggiore; nei pressi di Pistoia la villa di Montebuono.

TERME IN LUCCHESIA

Tante aperture a Bagni di Lucca, la cittadina termale della Lucchesia che Elisa Bonaparte Baciocchi – sorella di Napoleone e principessa di Lucca dal 1805 al 1815 – contribuì a far diventare meta turistica e mondana di prima importanza in Europa nel corso del secolo. Furono soprattutto gli inglesi ad amarla, tanto da avere una chiesa e un cimitero anglicano, entrambi visibili nell’itinerario proposto dal Fai. Altri luoghi: villa Buonvisi-Webb, la borgata di Bagno alla Villa e il suo stabilimento termale sotterraneo; villa Mansi dove soggiornarono Giuseppina Beaurharnais, Letizia Ramolino e Paolina Bonaparte, prima moglie, madre e altra sorella di Napoleone; la chiesa longobarda di San Cassiano di Controne, già esistente nel 772.

DUE EPOCHE A PRATO

Infine a Prato epoche e mondi a confronto: con la fabbrica Lucchesi, industria tessile di fine Ottocento, e con l’oratorio di San Bartolomeo, costruito nella seconda metà del Trecento. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web