Il Tirreno

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Dopo lo scandalo l’Accademia mette tutti d’accordo

Mario Baudino
Dopo lo scandalo l’Accademia mette tutti d’accordo

Alla polacca Olga Tokarczuk il premio non assegnato l’anno scorso, per il 2019 vince l’austriaco Peter Handke

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stoccolma. L’anno dei due Nobel per la Letteratura ha mantenuto le promesse, ed è stato fedelissimo alle premesse dell’Accademia di Stoccolma. Dopo la sospensione del 2018 per lo scandalo a sfondo sessuale che aveva devastato la giuria, ecco che con Peter Handke e Olga Tokarczuk – l’uno premiato per l’anno in corso, l’altra per quello precedente – si torna alla tradizione: con la sola particolarità che questa volta si tratta di due scrittori centro-europei, persino legati da un’eredità culturale e per certi aspetti da una sensibilità comune. E, va da sé, si rispetta la parità di genere. C’era da aspettarselo, considerato lo scandalo di un anno fa. Diciotto donne accusarono di molestie il fotografo francese Jean-Claude Arnault, che gestiva un progetto culturale finanziato dall’Accademia svedese ed era – ed è – il marito della poetessa Katarina Frostenson, membro dell’Accademia stessa e quindi giurata del premio. La donna fu allontanata, altri si dimisero chiedendo un rinnovamento dell’antica istituzione, il MeToo fece il suo lavoro.

Varrà la pena di ricordare che Handke, candidato fortissimo, quando il premio fu assegnato al francese Patrick Modiano, nel 2014, commentò acidamente che «il Nobel andrebbe finalmente abolito». Ora commenta che è stata «una scelta coraggiosa». Ma un po’ di scandalo non manca neanche questa volta, ed è politico, considerate le posizioni filo-serbe espresse dallo scrittore durante la sanguinosa guerra dei Balcani. Tutto perdonato? –

Mario Baudino

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