Il Tirreno

Dagli Etruschi alle icone russe, vi portiamo a scoprire Peccioli: ecco come partecipare

Sabrina Chiellini
Dagli Etruschi alle icone russe, vi portiamo a scoprire Peccioli: ecco come partecipare

Gli iscritti a “Noi Tirreno” in visita gratis al museo archeologico e al palazzo Pretorio. Una passeggiata emozionante tra ricchezze storiche e artistiche a due passi da casa 

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Arte etrusca e icone russe. È una Peccioli tutta da scoprire quella che Il Tirreno vuole mostrare ai propri i lettori, registrati alla comunità “Noi Tirreno”. Sabato 10 potranno visitare gratuitamente il Museo archeologico e Palazzo Pretorio a Peccioli. L’appuntamento è per le 10,20 in piazza del Popolo, dove si trovano il municipio, Palazzo Pretorio e la chiesa di San Verano. Quella di domani sarà una passeggiata a ritroso nella storia ma anche in un borgo ricco di storia. Non tutti conoscono le ricchezze che hanno vicino a casa. Questa può essere l’occasione giusta. Una guida, insieme agli amministratori locali e al personale della Fondazione Peccioli per, accoglieranno i visitatore. Ma cosa andremo a vedere?

Il Museo archeologico conserva i numerosi reperti rinvenuti nel sito etrusco di Ortaglia, pochi chilometri ad est di Peccioli, ed è ospitato nei sotterranei di un antico palazzo che si ipotizza in passato contenessero tombe ipogee etrusche. Da un pozzo profondo 10 metri e largo 4 sono venuti alla luce oggetti votivi e parti di una costruzione che, per dimensioni e tipo di decorazione, hanno fatto pensare a qualcosa di simile a un complesso santuariale. Sembrerebbero confermarlo i molti oggetti votivi rinvenuti, tipici del lavoro femminile, i quali hanno suggerito che il santuario fosse dedicato ad una divinità femminile. Alla collezione etrusca proveniente dal sito di Ortaglia, si affiancano i materiali rinvenuti, durante gli scavi nel sito di Santa Mustiola a Ghizzano, un piccolo colle ubicato lungo una delle vie di comunicazione antiche più importanti del territorio, che collegava Volterra, Pisa e il mare a Roma. Proprio l’importanza commerciale e strategica del luogo ha permesso il succedersi di varie fasi di insediamento.

In quella medievale avviene la costruzione della piccola chiesa dedicata a Santa Mustiola. All’interno della chiesa è stata rinvenuta una sepoltura femminile con un prezioso corredo in bronzo, oggi completamente restaurato e ricomposto nella sua forma originale: la tomba di Isidora.

Museo di Palazzo Pretorio. L’antico Palazzo, risalente all’epoca medievale e rimaneggiato tra il XVIII e il XIX secolo ospita varie collezioni di icone, quella Bigazzi che si caratterizza per la presenza di icone prevalentemente russe risalenti al secolo XVIII fino all’inizio del XX secolo. Le opere legate a Bigazzi hanno costituito il primo nucleo di opere del Museo delle icone russe “Bigazzi” che nacque nel 2000 in seguito all’incontro tra il Comune di Peccioli e Francesco Bigazzi, collezionista, per molti anni giornalista e corrispondente da Mosca, addetto cultura e stampa al Consolato generale d’Italia a San Pietroburgo e attualmente presidente dell’associazione Amici del Museo Ermitage Italia. Sarà possibile vedere anche una sezione con le icone della Collezione Belvedere. Non tutti lo sanno ma è unica nel suo genere, presenta icone lignee dalla singolare e inconsueta peculiarità: risalenti ai secoli XVIII-XX e provenienti da molti paesi e regioni. La collezione di icone bronzee, poi, è tra le più importanti d’Italia. Così come la la collezione di incisioni e litografie – donazione Vito Merlini – è molto interessante.

Per partecipare. Partecipare è molto semplice: basta essere registrati a Noi Tirreno oppure registrarsi (è gratuito) e prenotare i biglietti da QUI.
 

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