Sicurezza
Due rassegne e un festival, Il teatro della Brigata si fa in tre - Il programma
Livorno, i progetti toccheranno la zona di Fabbricotti ma anche Collesalvetti. L’iniziativa coi ragazzi si intitola “Con fusione” e cerca di sfatare un falso mito
LIVORNO. Due rassegne teatrali, una dedicata agli adulti e l’altra ai ragazzi. L’inizio di una collaborazione con la sala spettacoli di Collesalvetti, e l’allestimento di un festival previsto per settembre del prossimo anno. Queste ed altre, sono le novità annunciate a gran voce da Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, motori roboanti del teatro della brigata. Allargare il campo d’azione è stato il primo obiettivo. «Il motivo per cui abbiamo investito molto nel trovare relazioni e fare sistema – spiega Gambuzza –, è il desiderio di poter ospitare compagnie professionali, di grande respiro. In questo modo possiamo raccontare e difendere l’idea che il teatro ragazzi non è un teatro di serie B. Ma è fatto da professionisti, con un grande senso di responsabilità. Le nuove generazioni, quelle che nascono col telefono in mano, hanno bisogno di motivi validi per poter continuare ad usufruire dello spettacolo dal vivo, tanto quanto noi abbiamo bisogno di pubblico».
Come detto il primo passo è stato fatto costruendo un ponte con Collesalvetti, che consente la condivisione di una serie di lavori definiti «molto solidi». Mario Menicagli, direttore della sala spettacoli “Dino Formichini”, illustra la bella novità. «Ospitiamo una stagione – afferma – sotto direzione artistica esterna, ma lo facciamo perché sappiamo con chi andiamo a collaborare. Ci è stata fatta una proposta pensata e collaudata: una rassegna per ragazzi, che proponiamo per la prima volta in 25 anni di attività: il teatro nello zaino. Tra gli altri, lo spettacolo dedicato al giorno della memoria, verrà condiviso anche nel cartellone principale».
La brigata, apre inoltre a tutto il quartiere Fabbricotti. «A sostegno della nostra rassegna ragazzi – sottolinea Gambuzza –, tra gli altri, c’è il museo di scienze naturali che ospiterà alcune lezioni del laboratorio di scrittura. Lo spazio limitato, ci da la possibilità di contaminarci nel quartiere». Una rete di rapporti che torneranno utilissimi in chiave futura. «È propedeutica per quel festival che andremo a varare nel 2020. Un progetto ambizioso, già presente nelle nostre teste, ma ancora tutto da imbastire. In questo senso il supporto del quartiere, coi suoi spazi, sarà determinante, così come quei luoghi che andremo ad intercettare in altre parti della città».
Un festival dal nome singolare, e dai profondi significati. «Lo chiameremo “Con Fusione”, per sfatare il mito che il teatro per ragazzi sia una roba colorata dove si fa solo chiasso. Invece è un’occasione e per creare connessioni e coesioni». E se lo sforzo dedicato ai ragazzi è titanico, non da meno lo è quello riservato agli adulti. «Piccoli Maestri – conclude Ilaria Di Luca – una rassegna dalle tematiche e dai contenuti molto forti. Fondamentale anche la parte didattica, con incontri e laboratori sull’arte della recitazione, tenuti da grandi professionisti». Adesso basta aprire il sipario.
IL PROGRAMMA
LIVORNO. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli spettacoli e i laboratori inseriti nelle due rassegne che partiranno nel mese di novembre. La prima, quella dedicata agli adulti, “I piccoli maestri”, avrà luogo al Teatro della Brigata, in via brigata Garibaldi. l’apertura è affidata ad un laboratorio intensivo di recitazione, tenuto da Giovanni Carta “raccontare l’invisibile”, nei giorni 8/9/10 novembre. Il 7 dicembre, la compagnia Luna&Gnac teatro presenta “’Gino Bartali”, l’eroe silenzioso’.
Ancora un laboratorio dal 13 al 15 dicembre, stavolta di scrittura con Luisa Rondinelli, che si concluderà con lo spettacolo Giacominazza. L’11 gennaio’dal cuore al palcoscenico’, laboratorio con Pietro Maria Buffa e dal 7 al 9 febbraio’alla ricerca del personaggio perduto’, altro momento didattico con Daniele Bernardi, che terminerà con “Io Pierre Riviere, avendo sgozzato mia madre”, portato in scena insieme a Igor Vassaz. Il 1 marzo “Il reggimento parte all’alba” con Giuseppe Nitti, il 21 marzo giornata dedicata al doppiaggio condotta dall’esperto Fabrizio Odetto. Chiude il 22 marzo “L’ulissea”, curata dal teatro trabagai.
La seconda rassegna “Tutti a Bordo”, è per bambini e ragazzi. Il 23 novembre, teatro della brigata, “Amore e Psiche”, compagnia segni d’infanzia Mantova. 7 dicembre, brigata, “Scarpette strette”, Luna&Gnac Bergamo. 8 dicembre, sala spettacolo Collesalvetti, “Moztri”, Luna&Gnac. 22 dicembre, Collesalvetti, “Luce degli abissi”, duo bum Massa Carrara. 5 gennaio, brigata, “Aspettando la befana’, orto degli anassi. 26 gennaio, Collesalvetti, “la voce della memoria”, orto degli anassi. Infine, il 15 febbraio, brigata, “una storia sottosopra”, con la baracca testoni di Bologna. È inoltre previsto un laboratorio bisettimanale di scrittura “l’officina dei racconti”, dedicato ai ragazzi da 9 a 13 anni: un modo imparare a “dare forma alle storie che animano i loro mondi fantastici, muovendosi tra modi diversi di raccontare”. Per info, orari e prenotazioni c’è un numero di telefono 327. 8844341, un indirizzo email info@teatrodellabrigata. it, ed un sito internet www. teatrodellabrigata. it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
