Il dolore
«Ci hanno dato risposte che l’umanità sognava»
il cosmologo
Erano le risposte che l’umanità sognava di ricevere da tempo, le scoperte di James Peebles, Michel Mayor e Didier Queloz premiate con il Nobel per la Fisica: per il cosmologo Andrea Ferrara, della Scuola Normale Superiore di Pisa è «un punto di orgoglio che la cosmologia e l’astrofisica abbiano ricevuto un riconoscimento così importante».
Peebles, prosegue Ferrara, «è uno dei padri della teoria del Big Bang», prevista molto prima che ci fossero gli strumenti per dimostrarla, «e a lui va anche il merito di avere costruito un quadro generale della formazione delle strutture dell’universo, ossia di galassie, ammassi di galassie e stelle». Si tratta della cosiddetta cosmologia basata sulla fisica e sui dati e non più su modelli astratti.
Ha fatto da apripista anche la scoperta del primo pianeta esterno al Sistema solare: «la loro scoperta è stata la prima evidenza sperimentale di un pianeta che ruoti intorno a una stella che non è il Sole». Mayor e Queloz, osserva inoltre il cosmologo, «hanno avuto il merito di avere costruito una tecnica sperimentale che ha permesso di scoprire centinaia e migliaia di esopianeti, alcuni dei quali molto simili alla Terra e che potrebbero ospitare acqua liquida».
Entrambe le scoperte premiate «hanno avuto il merito di rivoluzionare la nostra immagine dell’universo»: quella di Peebles «ha anticipato una visione dell’evoluzione dell’universo fino ad allora completamente sconosciuta. Prima della sua teoria non avevamo idea di come si formassero le galassie né di quale fisica ci fosse dietro». Quanto ai pianeti extrasolari «era un sogno dell’umanità sapere se esistessero. Fino a 20 anni fa non avevamo una risposta, ma le tecniche di Mayor e Queloz ci hanno mostrato come fare». —
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