Gioco
Gli afasici ora si riprendono la scena: al Goldoni incontro e show con Bocci
Livorno, l’attore di Mimì Augello (Montalbano) porta in teatro la storia della “rinascita” della moglie dopo l’ictus
LIVORNO. Lui presta il volto a Mimì Augello, il vice del commissario Montalbano nella fortunatissima serie tv: sul piccolo schermo impersona lo sciupafemmine che passa da una conquista all’altra. Ma la vita privata per l’attore marchigiano Cesare Bocci è tutta un’altra storia: la racconta con la moglie Daniela Spada in un libro pubblicato da Pickwick (Sperling & Kupfer). . Poco dopo aver dato alla luce la figlia, rientra a casa e mentre sta per allattarla arriva il “fulmine” che potrebbe incenerire tutto: è un ictus, lei si risveglierà dal coma dopo venti giorni. È il primo aprile di 19 anni fa: ora marito e moglie lo spiegano come il “Pesce d’aprile” – è il titolo del libro – che ha cambiato le loro esistenze. “Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti”, dice il sottotitolo.
Se parliamo di tutto questo è perché Cesare Bocci sarà a Livorno per portare sul palcoscenico del teatro Goldoni lo spettacolo tratto dalla sua storia. Non è però semplicemente uno spettacolo: è un evento messo in piedi dall’Associazione Afasici Toscana (Aat) e dall’Anffas, due realtà che si battono in favore dei disabili in difesa dei loro diritti e della loro integrazione nel contesto sociale. Anzi, un doppio evento: nel pomeriggio, un workshop con i migliori specialisti del settore, la sera lo spettacolo proposto da Art Show con Cesare Bocci e Tiziana Foschi (che firmano la drammaturgia, mentre la regia è di Bocci con Peppino Mazzotta supervisore). Di scena anche il cantautore siciliano Nicolò Helios Galizia che canterà con il pubblico la canzone “Afasia”.
L’iniziativa è stata presentata nella sede della Banca di Credito cooperativo di Castagneto da Davide Crovetti (vicepresidente Aat), Valerio Vergili (Capire un’H), Elisabetta Salvadori (presidente Anffas) e Roberto Pullerà (Bcccc).
«Invece di pensare a quello che non potete più fare, pensate a quello che avete in più»: è questa la frase-simbolo del libro (e della storia) di Cesare-Mimì Augello e di sua moglie. Anche perché, in questa lunghissima traversata del deserto, fatta di dolore e di difficoltà, viene narrata l’uscita di Daniela dal tunnel: torna in piedi, ricomincia perfino a guidare e costruisce con la figlia un rapporto del tutto speciale.
Di mestiere faceva la grafica, si è reinventata come cuoca e adesso a Roma si occupa di una scuola di cucina, senza contare il blog “Cucina Amore Mio”, nato come terapia e diventato una passione/professione. Da dire anche che nel frattempo Bocci ce l’ha fatta a laurearsi in geologia: in casa lo chiamano il “geoattore”…
Esce dal silenzio con il libro di Bocci e Spada il problema degli afasici. «L’afasia – è stato spiegato – è un disturbo del linguaggio in seguito a una lesione cerebrale, che si tratti di ictus o traumi cranici: rende complicata la capacità di pronunciare le parole ma non compromette le altre capacità cognitive e intellettuali». Cioè: il pensiero rimane lucido e razionale, il problema è la capacità di tradurlo in parole. L’architetto Crovetti la spiega così: «Una situazione analoga a quella in cui si trova la persona afasica è sperimentata da chi va in un paese straniero ma non conosce la lingua: è perfettamente in grado di capire, però non riesce a usare la lingua per farsi capire dagli altri».
Il rischio è che la persona afasica si senta in imbarazzo nei rapporti con gli altri e finisca per esser tagliata fuori: magari perché non trova tutt’attorno a sé gente che sappia come relazionarsi con lui. Compresi quanti gli sono più vicini.
Ecco perché in tandem con Anffas, l’associazione degli afasici vuol far crescere la sensibilizzazione così da informare le persone che diventano afasiche e i loro familiari, che spesso non sanno dove e a chi rivolgersi per affrontare le mille problematiche linguistiche, psicologiche, medico-legali legate all’incapacità di usare il linguaggio.
L’appuntamento con “Pesce d’aprile” in teatro è previsto per l’8 gennaio. Ma intanto è partito il battage promozionale: biglietto a 15 euro per chiunque lo acquista prima di fine ottobre, dal 1° novembre il prezzo sarà di 25 euro intero, 20 ridotto, under 18, militari e soci Coop e 18 per persone con handicap. Sono acquistabili alla biglietteria del Goldoni dal martedì al sabato ore 16,30-19,30, dal 1° dicembre il martedì e il giovedì ore 10-13, il mercoledì, il venerdì e il sabato opre 16,30-19,30 o su www.goldoni teatro.i link biglietti e www.ticketone.it.
Oltre alla richiesta di contributi con causale “realizzazione spettacolo teatrale Pesce d’aprile” (Iban It70 s030 6909 6061 00000067792), il battage riguarda anche le imprese per eventuali sponsorizzazioni dell’evento: come la Banca di Castagneto che lancia i prodotti “Haccompagnami”. —
M.Z.
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