Sicurezza
Eike Schmidt rinuncia a Vienna «Voglio rimanere agli Uffizi»
FIRENZE. Avrebbe dovuto diventare direttore del Kunsthistorisches Museum di Vienna dal 1° novembre, ma Eike Schmidt ha rinunciato nella speranza di ottenere dal ministro Franceschini un nuovo mandato come direttore delle Gallerie degli Uffizi. Lo storico dell’arte tedesco ha comunicato la sua rinuncia al museo viennese, in attesa di formalizzarla al ministro austriaco Alexander Schallenberg. Il quale avrebbe definito il comportamento di Schmidt «estremamente non professionale e veramente senza precedenti», secondo quanto riportato dal quotidiano Die Presse anticipando la notizia della rinuncia. Anche il nostro ministro della cultura ha messo le mani avanti chiedendo all’aspirante direttore bis di fare chiarezza: «Non voglio problemi con l’Austria», ha ribadito Franceschini.
Ieri a Firenze, Schmidt, in carica agli Uffizi da novembre 2015, ha spiegato che prima doveva rinunciare all’incarico al Khm per il quale aveva vinto una selezione anni fa, e solo poi candidarsi per un secondo mandato a Firenze. «Spero che mi verrà data questa possibilità – ha aggiunto – perché il mio lavoro agli Uffizi non è ancora finito, non me la sento di andarmene nel momento in cui si cominciano a vedere i frutti del lavoro svolto in questi anni. Tanti fiorentini mi fermano per strada chiedendomi di restare», ha detto, spiegando che per decidere si è consultato con la moglie e con l’ex ministro ed ex sovrintendente del Polo Museale di Firenze Antonio Paolucci.
Le reazioni dall’Austria sembrano però aver messo in guardia il ministro Franceschini, che in una nota diffusa ha chiesto a Schmidt di chiarire bene. «All’inizio di questo mio nuovo mandato – ha fatto notare Franceschini – il direttore mi ha comunicato la sua disponibilità a restare alla guida degli Uffizi per altri 4 anni. Gli ho risposto che per prendere in esame la sua riconferma, consentita dalla legge, avrei avuto necessità di sapere che questa decisione non avrebbe creato alcun problema con l’Austria e il governo austriaco. Sono in attesa di avere da lui piena chiarezza su questo».
Tant’è, Schmidt è fiducioso: «Confido che le acque si calmeranno presto», ha spiegato il direttore, che oggi sarà a Vienna per una conferenza: ma è difficile, secondo quanto si apprende, che ci possa essere già in questa occasione un incontro di chiarimento con Schallenberg per formalizzare la sua rinuncia all’incarico austriaco. «Ho cercato attraverso un contatto diretto di avere un appuntamento», ha spiegato Schmidt raccontando che la settimana scorsa aveva comunicato la rinuncia “viennese” all’attuale direttrice del Khm Sabine Haag la quale a sua volta «si trova in una situazione un po’ simmetrica alla mia, perché anche lei aveva dei progetti che voleva portare avanti», e dunque vorrebbe rimanere nel suo ruolo. In ogni caso, ha concluso Schmidt, «non lascio il Kunst senza paracadute: ho già preventivamente provveduto alla programmazione delle mostre per tutto il 2020». –
Leonardo Testai
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