Il Tirreno

dalla mezzanotte 

29 settembre, mi son svegliato e... Le canzoni di Battisti sono sul web

Luca Dondoni
29 settembre, mi son svegliato e... Le canzoni di Battisti sono sul web

Ora le piattaforme online di streaming e download possono trasmettere i brani composti insieme a Mogol. Accordo tra la famiglia del cantante, Sony e Ricordi

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Dalla mezzanotte del 29 settembre le piattaforme online di streaming e di download possono far ascoltare tutte le canzoni della discografia di Lucio Battisti scritte con Giulio Rapetti Mogol e racchiuse in dodici album memorabili. Finalmente, la stessa 29 settembre («seduto in quel caffè, io non pensavo a te…») insieme a Emozioni, La canzone del sole, Sì viaggiare, Una donna per amico, La collina dei ciliegi, I giardini di marzo o le altre perle che hanno visto esprimere l’accoppiata Battisti/Mogol, saranno accessibili a tutti. Sony Music, grazie alla decisione dell'Editore Acqua Azzurra (i soci sono Grazia Letizia Veronese e Luca Filippo Battisti, moglie e figlio di Lucio, 56% del capitale, l’autore dei testi Giulio Rapetti-Mogol 9% e la casa discografica Universal Ricordi del gruppo francese Vivendi 35%) è infatti tornata a conferire mandato a Siae per la raccolta dei diritti anche se, salta immediatamente agli occhi di qualsiasi fan Battistiano, quanto questa «liberazione» non riguardi gli ultimi dischi della carriera. «Ci duole precisare – precisano da Sony Music - che il repertorio discografico relativo al periodo della collaborazione di Battisti con Panella risulta ancora non disponibile perché l'Editore Aquilone, non ha ancora deciso di tornare a conferire mandati per l'amministrazione delle relative opere sulle piattaforme online».

Questo è un grande giorno, commentano discografici e addetti ai lavori - per tutti i fruitori di musica sulle piattaforme digitali, soprattutto in riferimento ai più giovani che potranno ascoltare gli innumerevoli successi creati da Lucio Battisti e Mogol, il più grande binomio artistico della musica italiana di sempre.

L’ostracismo della moglie di Battisti Grazia Letizia Veronese e del figlio Luca Filippo Battisti, nei confronti delle piattaforme on line era stata a lungo motivo di infinite discussioni e cause legali. La vedova del cantautore ha sempre detto di voler mantenere la parola data al marito in punto di morte e per questo la famiglia di Battisti è sempre stata contraria non solo all’utilizzo della musica per pubblicità e film, come lo stesso Lucio pare abbia chiesto, ma anche per la diffusione tramite piattaforme come Spotify o Apple Music che, però, al momento della morte dell’artista nemmeno esistevano.

«Ero molto dispiaciuto per la posizione che la vedova di Lucio ha mantenuto per parecchi anni – dice Alberto Radius leader della Formula 3 e a lungo collaboratore di Battisti -. Era una scelta anacronistica che faceva male. Le sue canzoni non erano disponibili sulle piattaforme on line in un momento in cui tutti i ragazzi usano praticamente solo quelle per ascoltare musica. Tutto ciò significava rendere Lucio un fantasma e non se lo meritava». In effetti il patrimonio culturale di Battisti si stava via via perdendo e ha rischiato in questi anni di creare una frattura tra i giovani e l’artista, uno dei padri assoluti del cantautorato italiano per colpa di un diritto negato. Chiaramente stiamo parlando anche di un patrimonio economico importante ma che sarebbe potuto lievitare. Al momento infatti gli incassi riguardanti la musica di Battisti sono legati esclusivamente alla Siae e fruttano intorno agli 800 mila euro all’anno. Una cifra che potrebbe sembrare grossa ma in realtà risulta alquanto misera all’interno di un mercato discografico che oggi poggia i suoi interessi sul supporto fisico e, soprattutto, sui proventi derivanti dallo sfruttamento dei brani sulle più svariate piattaforme on line, cinematografiche o pubblicitarie. Da oggi, il pubblico sarà «libero» di ascoltare il suo «canto». —



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