Il Tirreno

al cinema da domani 

Nessuno sa più chi erano i Beatles e il mediocre Jack diventa una star

Francesca Lenzi
Nessuno sa più chi erano i Beatles e il mediocre Jack diventa una star

Le canzoni dei Fab Four, il tocco da commedia british, l’occasione da cogliere ecco “Yesterday” una favola moderna dalla premiata coppia Boyle e Curtis 

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«Siamo più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo. Il rock and roll o il cristianesimo». Era il marzo del 1966 quando John Lennon, durante un’intervista, sconvolse la Chiesta cattolica, e non solo, attirandosi le antipatie di una parte del pubblico con tanto di dischi bruciati e messa al bando da alcune stazioni radiofoniche. Però aveva ragione. È assurdo pensare alla musica senza pensare ai Beatles. Lo è ancora di più negare l’esistenza di un’eredità artistica e culturale che va oltre il tempo. Danny Boyle e Richard Curtis l’hanno fatto con un film, “Yesterday”, nei cinema italiani da domani.

La trama è semplice e, insieme, sconcertante. Jack Malik (interpretato da Himesh Patel) è un cantautore di belle speranze ma di poco successo. Vive in una cittadina inglese affacciata sul mare, sostenuto nei propri sogni soltanto da Ellie (Lily James), amica, manager e chissà cos’altro. Un giorno, sconsolato più che mai, è vittima di un incidente, in seguito a un misterioso blackout. Quando si risveglia, scopre di essere l’unica persona al mondo a conoscere le canzoni dei Beatles e ne approfitta.

Le potenzialità di un plot semplice quanto geniale sono altissime. La coppia Boyle regista e Curtis sceneggiatore promette grandi cose, mentre per i fan dei Beatles, ma anche di ogni appassionato dell’universo musica, risulta impossibile privarsi di un film che parla di un gruppo e di un’epoca indimenticabili. In realtà non tutti, fuori dai confini nostrani, hanno apprezzato “Yesterday”. Presentata in anteprima a maggio al Tribeca Film Festival e a luglio al Taormina Film Fest, la pellicola è stata distribuita nelle sale statunitensi a partire da fine giugno, per propagarsi un po’ ovunque e incassando finora oltre 140 milioni di dollari a fronte di un budget di 26. In “Yesterday” hanno cercato di condividere lo stesso spazio lo sceneggiatore delle commedie british(Curtis ha scritto “Quattro matrimoni e un funerale”, “Notting Hill”, “Il diario di Bridget Jones”) e un regista abbastanza folle e poliedrico capace di realizzare un film visionario come “Trainspotting” o la rivalsa del povero in “The millionaire”. Ecco, “Yesterday” ha il sapore dell’occasione da non perdere – come per il protagonista Jack, giovane deluso – e di un cinema consolatorio.

Un film da vedere e ascoltare, senza dimenticare che a qualcuno, ben prima di Boyle e Curtis, era venuto in mente di “sfruttare la situazione”: al Marty di “Ritorno al futuro” che suonava il rock and roll prima che fosse inventato, e al villain Biff per le scommesse sportive; ma soprattutto a Massimo Troisi che in “Non ci resta che piangere” per conquistare Amanda Sandrelli canta come proprie creazioni l’inno di Mameli, “Nel blu dipinto di blu” e, guarda un po’, “ Yesterday”. —

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