Il Tirreno

Una stagione teatrale con grandi nomi In scena al debutto Danieli e De Sio

Una stagione teatrale con grandi nomi In scena al debutto Danieli e De Sio

Da novembre al Metro 7 spettacoli di prosa e uno di danza Tra i protagonisti Amanda Sandrelli, Ale e Franz, Marisa Laurito

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PIOMBINO. Dal Faust di Goethe al Don Chisciotte di Cervantes, dal Romeo e Giulietta di Shakespeare alla Locandiera di Goldoni. Grandi capisaldi del teatro e della letteratura occidentale – adattati o riletti da drammaturghi e registi contemporanei – scandiscono la nuova stagione del Teatro Metropolitan di Piombino. Sul palco, interpreti d’eccezione della scena nazionale: da Giuliana De Sio a Isa Danieli, da Sandro Lombardi ad Alessio Boni e Amanda Sandrelli. Un cartellone di alto profilo e grande spettacolarità che abbina la riflessione sui temi legati all’uomo e alla società con la leggerezza del sorriso e del divertimento.

La stagione, che nasce, come sempre, dalla collaborazione fra Amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus (riconfermato primo circuito multidisciplinare in Italia), mantiene gli otto titoli in cartellone – sette di prosa e uno di danza – e la rassegna di concerti con l’Orchestra della Toscana.

Un progetto culturale che il pubblico di Piombino dimostra di apprezzare ogni anno sempre di più. Infatti, gli abbonamenti nelle ultime stagioni sono aumentati in maniera progressiva fino ad attestarsi su un numero importante: 664 sottoscrizioni, con una media di 807 spettatori. Un risultato importante che testimonia la crescente richiesta di teatro da parte del territorio, quale effetto positivo della pluralità dell’offerta e della solidità del sistema.

Soddisfazione viene espressa da parte del vicesindaco e assessore alla cultura Giuliano Parodi secondo cui si tratta di «una stagione teatrale importante fatta di nomi noti al grande pubblico, che fa parte di un’offerta culturale crescente in città, con eventi diversi che negli anni si sono consolidati e che come assessore alla cultura m’impegnerò a far crescere sempre più, sia in qualità che in promozione. Perché Piombino possa diventare città della cultura a 360 gradi».

Il sipario si alza quindi giovedì 14 novembre, ore 21 come per tutti gli spettacoli – con Isa Danieli e Giuliana De Sio, che portano in scena “Le signorine”. Gianni Clementi firma un testo che combina comicità e malinconia. In un piccolo appartamento vivono due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, che trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È la fotografia di una società attuale sempre più portata a considerare “il mondo fuori” come il nemico.

A seguire – mercoledì 4 dicembre – Ale e Franz sono protagonisti di “Romeo & Giulietta - Nati sotto contraria stella”. Dalla storia di Romeo e Giulietta, Leo Muscato – tra i più attivi registi di opera e prosa – ha tratto uno spettacolo i cui sette vecchi comici girovaghi (tutti uomini) provano a interpretare la storia nel più autentico spirito elisabettiano. A volte, le loro intenzioni si confondono con quelle dei personaggi, provocando una serie di reazioni che finiscono per massacrare la storia.

Non manca la danza con “Butterfly, colori proibiti”, in scena lunedì 16 dicembre. Dall’opera di Puccini la coreografa Monica Casadei trae uno spettacolo incentrato sugli ultimi momenti della vicenda. Dopo una lunga attesa trascorsa nell’illusione dell’amore, la protagonista compie un gesto definitivo che, nella tradizione dell’harakiri, costituisce anche una affermazione del sé. Intorno a questo ruota l’intera drammaturgia dello spettacolo, nutrita di rimandi e suggestioni letterarie e cinematografiche.

Amanda Sandrelli riporta in scena, martedì 7 gennaio, “La locandiera”, al fianco di Alex Cendron e degli attori della compagnia dell’Arca Azzurra. Il noto testo di Goldoni tratteggiava, a metà del Settecento, una donna forte, capace di tenere testa ai suoi quattro pretendenti mantenendo salda la sua coscienza sociale e il rispetto per le volontà del padre scomparso. Ora, il testo viene adattato per la compagnia da Francesco Niccolini, che firma anche la regia al fianco di Paolo Valerio.

Dal poema di Goethe è nato “Scene da Faust” – martedì 21 gennaio – lo spettacolo firmato dal regista Federico Tiezzi che vede protagonisti Sandro Lombardi e Marco Foschi. In scena, la prima parte dell’opera, quando un sapiente studioso, per ottenere conoscenze, potere e giovinezza, vende la propria anima a Mefistofele. Un percorso fatto anche di ricerca interiore, in cui non manca la scoperta dell’amore carnale.

Mercoledì 12 febbraio, Alessio Boni e Serra Yilmaz portano in scena “Don Chisciotte”. Dal romanzo di Cervantes, Francesco Niccolini trae uno spettacolo che ci racconta cavalieri erranti di oggi e di domani, savi e pazzi, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le mura. Con la sua straordinaria follia, il protagonista fa un inno alla follia nobile, e anche quando sprofonda nella malattia, non rinuncia ai suoi ideali.

Un’esilarante Angela Finocchiaro porta in scena - martedì 3 marzo - “Ho perso il filo”. Un’eroina pasticciona e anticonvenzionale parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro. Uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie anche agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi coreografi sulla scena internazionale.

Chiusura in grande, lunedì 23 marzo, con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo che portano in scena “Così parlò Bellavista!. È l’adattamento teatrale del romanzo di Luciano De Crescenzo, che nel 1984 ne diresse anche la versione cinematografica. Al centro, un professore di filosofia di Napoli che si confronta con un suo vicino di casa appena arrivato da Milano, eccessivamente ligio al dovere. Ma una lunga serie di vicissitudini - la nascita di un nipote, lo scontro con la criminalità organizzata – sapranno far avvicinare i due uomini. —



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