Il dolore
I giorni di Haring a Pisa e il murale “Tuttomondo”
PISA. Pisa celebra trent’anni di “Tuttomondo” il murale regalato alla città dall’artista newyorkese Keith Haring, con il libro “Pisa è Tuttomondo. Il murale di Keith Haring raccontato alle nuove generazioni’(ed. Marchetti) scritto da Francesca Bianchi ed Elisa Bani che racconta i giorni della realizzazione dell’opera.
Era il 1989 e Keith Haring arrivò a Pisa quasi per caso per regalare alla città la sua ultima opera pubblica, prima di morire di Aids pochi mesi dopo. Un grandissimo murale (circa 180 metri quadrati) che si trova sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate, nel centro storico, oggi vincolato dalla Soprintendenza. Il libro ricostruisce la storia di quei giorni di festa e allegria, e i significati delle singole figure. Marco Malvaldi ha firmato il saluto di apertura. La testimonianza dei giorni in cui venne realizzato il murale è dell’artista Francesco Moretti che colorò a fianco di Haring alcune figure. Il libro approfondisce con parole semplici, per un pubblico giovane, la vita del writer americano e ripercorre i giorni in cui l’artista – che arrivò a Pisa dopo un casuale incontro per strada con uno studente pisano a New York – creò l’opera, analizzandone anche le principali figure. —
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