Gioco
La grande lirica al Teatro del Maggio costa la metà per i nostri lettori
“Pagliacci” e l’inedita “Noi, due, quattro”. Tanti biglietti scontati per gli iscritti a “Noi Tirreno”
FIRENZE. La gelosia ai tempi delle chat, degli incontri virtuali. L’amore 4.0. E quello sanguigno e sanguinario delle compagnie di giro. Lui, lei, l’altro. Nel Duemila e nell’Ottocento. Il sentimento che attraversa i secoli, rosso sangue, con la colonna sonora della lirica. Due opere al Maggio musicale fiorentino per raccontarle: una inedita, in prima mondiale, commissionata proprio dal Teatro fiorentino e un classico del Verismo italiano. “Noi, due, quattro” di Riccardo Panfili e “Pagliacci” di Leoncavallo: un dittico inedito, insolito al quale i lettori registrati alla comunità Noi Tirreno potranno assistere a prezzi scontati. Scontatissimi.
L’occasione è da non perdere per i lettori appassionati di lirica. O per quelli intenzionati a muovere i primi passi nella tradizione dell’opera. Il teatro del Maggio musicale fiorentino, una delle fondazioni liriche più prestigiose d’Italia, offre la possibilità di assistere a prezzi mai applicati prima a una delle tre recite di uno spettacolo che non ha precedenti, con un cast davvero prestigioso. Due opere in un solo spettacolo che affronta il tema – irrisolto – del rapporto fra amore e gelosia. Con l’opera inedita, “Noi, due, quattro” di Riccardo Panfili «che rientra a buon diritto nella tradizione operistica italiana, per linguaggio musicale», assicura il direttore d’orchestra Valerio Galli, che l’ha studiata insieme all’Orchestra del Maggio. E con il capolavoro intramontabile di Leoncavallo: “Pagliacci”.
La prima: l’amore sensuale e virtuale. Dal letto alla chat e ritorno; la seconda: il dramma della gelosia, con la sovrapposizione tra palcoscenico e realtà. Non mancheranno neppure gli effetti speciali di regia: nell’opera contemporanea perfino la chiamata “facetime” riprodotta in platea con la voce del soprano “fuori scena”.
Sul podio, appunto, troveremo uno dei più talentuosi direttori italiani emergenti, il toscano (è di Viareggio) Valerio Galli, conduzioni e debutti al Regio di Parma, al Carlo Felice di Genova, al San Carlo di Napoli e poi all’estero (Spagna, Francia, Usa, presto Stoccarda con il “Mefistofele”). Non a caso è stato voluto dal Maggio musicale per riportare a Firenze, in novembre il Trittico, uno dei lavori più amati e complessi di Puccini, con l’opera buffa finale – il “Gianni Schicchi” – tutto toscano (e fiorentino).
Il cast di questo dittico è davvero interessante. Bravi i ragazzi dell’Accademia del Maggio. E per “Pagliacci” tutto il cast è imperdibile. Da segnalare il soprano Valeria Sepe, una straordinaria Nedda.
I prezzi speciali per Noi Tirreno: 30 euro per le poltrone del IV settore (invece che 60 euro). Per ottenere questo prezzo basta prenotarsi nella sezione eventi del nostro sito, raggiungibile direttamente digitando noi.iltirreno.it/eventi. La registrazione è gratuita.
Le recite sono: venerdì 20 settembre alle 20; domenica 22 settembre alle 15,30; mercoledì 25 settembre alle 20.
Al termine, una piccola sorpresa del Maggio per i lettori de Il Tirreno. —
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