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Galilei e l’enologia la passione dello scienziato
Galileo Galilei, fondatore della scienza moderna, ebbe con il vino – da lui poeticamente definito come “sangue della terra” e “luce del sole mescolata con l’umido della terra” – un legame profondo. A svelare la passione per il mondo agricolo e per il “nettare divino” del rivoluzionario accademico toscano sarà, sabato 21 nell’ambito della rassegna Astino Incontri 2019 organizzato da Fondazione Mia in collaborazione con Seminario Permanente Luigi Veronelli nel Complesso Monumentale di Astino, a Bergamo.
«Negli ultimi anni di vita, dal 1631 al 1642, a seguito del ben noto processo per eresia, il celebre scienziato – racconta Natale – visse agli arresti domiciliari nella sua dimora di Arcetri trovando sollievo alle tristezze della vecchiaia e della solitudine nella viticoltura, nello studio dell’idraulica».
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