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Con gli strumenti d’epoca le note della musica sacra
PISA. Ultimi appuntamenti del diciannovesimo festival internazionale di musica sacra Anima Mundi: due concerti che abbracciano il diciottesimo e diciannovesimo secolo. Oggi al Camposanto (ore 20, 30) Ottaviano Tenerani alla guida del Rossignolo, formazione che esegue su strumenti d’epoca, attraverserà le partiure di Telemann composte per specifiche occasioni come la Musica sull’acqua del 1723 e la Musica da tavola che nella Germania del’600 e ’700 veniva eseguita durante i banchetti. Tra i due lavori di Telemann, si inserisce Bach con la Trio sonata BWV 527.
Il concerto di chiusura, venerdì, in Cattedrale (ore 20, 30), si concentra sulle pagine sacre di Verdi e Rossini eseguite da Sabina von Walter (soprano), Aurora Faggioli (mezzosoprano), Davide Giusti (tenore) e Simon Orfila (basso). L’ Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, è diretta da Robert King. Il coro del teatro Municipale di Piacenza è guidato da Corrado Casati. Di Verdi seguiremo i tre pezzi sacri: Stabat Mater, Laudi alla Vergine e Te Deum composti tra il 1896-97 più l’Ave Maria del 1889. Queste composizioni su consiglio di Ricordi furono pubblicate con l’unico titolo “Quattro pezzi sacri”, che però non corrispondeva alla volontà dell’autore, per il quale l’Ave Maria “non è vera musica, è una sciarada” scritta su una “scala enigmatica”, pubblicata dalla Gazzetta musicale di Milano. Di Rossini ascolteremo lo Stabat Mater, che il compositore, nel 1831, accettò di comporre per la Cappella musicale del prelato spagnolo Manuel Varela. Ma, per motivi di salute, Rossini, non terminò il lavoro e l’affidò a Giovanni Tadolini. Nel 1841, Rossini riprese la partitura e scrisse le parti mancanti. Lo Stabat tutto rossiniano, debuttò a Parigi nel 1842. Ingresso ai concerti gratuito. Prenotazione www.vivaticket. it. —
Lisa Domenici
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