Il Tirreno

il progetto 

Sulle orme di Leonardo dalla casa di Anchiano fino a Montevettolini

G.F.

“Il Leonardino”, ideato da Alessandra Borghese, propone  due itinerari nei paesaggi del Genio. Oggi la presentazione

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MONTEVETTOLINI. «Raro cade chi ben cammina» scriveva Leonardo nel Codice Atlantico. E non poteva avere motto diverso il progetto “Il Leonardino” ideato da Alessandra Borghese con Fabio Borghese, proprietari della villa medicea di Montevettolini, e Gianpaolo e Ilaria Lastrucci, con il patrocinio dei Comuni di Vinci e di Monsummano e in collaborazione con Banca Intesa: si tratta di due percorsi da fare a piedi, ripercorrendo, anche con lo sguardo, le orme di Leonardo.

Sono due itinerari affascinanti di 17-19 km tracciati con la consulenza di Marco Tani dell’Associazione Montalbano domani. Il progetto prende ispirazione dal primo disegno datato e firmato con un appunto di proprio pugno da Leonardo «Di Santa Maria della Neve addì 5 d'aghosto 1473». Questa festività veniva celebrata nei luoghi dedicati alla venerazione della Madonna della Neve come appunto a Montevettolini. I paesaggi di Anchiano ancora oggi sono molto simili a come lo erano al tempo di Leonardo con vigneti, mulini e oliveti. Il Leonardino vuole riproporre una camminata ideale sui passi del giovane genio.

Il primo dei due percorsi è un sentiero alto sul crinale del Montalbano. Un percorso più culturale e storico con scorci anche sulle cupole di Firenze e Pistoia. Il secondo è un sentiero basso lungo la valle e il Padule di Fucecchio. Un percorso più naturalistico tra boschi, uliveti e vigneti con un passaggio tra le antiche pietre di Orbignano.

E oggi alla Madonna delle Neve a Montevettolini, alle 17,30, alla presenza delle autorità civili e religiose con in testa il Vescovo di Pescia Mons. Roberto Filippini, verrà raccontato il progetto e intrapreso il “percorso zero”.

«Il Leonardino – dice Alessandra Borghese – propone un’esperienza viva ed unica per avvicinarsi al giovane genio e al suo amore per la natura. Percorrendo il Leonardino si potranno ricercare gli scorci, le vedute, i colori del cielo, il profumo dei boschi, i profili delle montagne che hanno riempito gli occhi e formato il bambino e giovane da Vinci. E chissà mettendoci in cammino con lentezza al ritmo dei propri passi potremmo, aprire un dialogo diretto con la natura, scoprire una parte nascosta di noi stessi e ritrovare una conoscenza culturale e ambientale di tanti luoghi diversi». — G.F.

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