Il Tirreno

da lunedÌ sua rai 2 

Tutti in cucina con Carlo Cracco per imparare sapendo ascoltare

Luca Trambusti

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MILANO. Carlo Cracco, chiuso con Masterchef, torna in televisione e approda a Rai 2 con “Nella mia cucina” una striscia preserale di venti minuti in onda alle 19,40 per 20 puntate, dal lunedì al venerdì, a partire da lunedì prossimo. Alla conduzione, accanto a Carlo Cracco, ci sarà la web creator Camihawke, al secolo Camilla Boniardi.

Il format prevede che ai fornelli (dove torna Cracco) insieme allo chef ci sia un “concorrente” che girato di spalle, senza vedere ciò che fa il cuoco, deve rifare la medesima ricetta. I risultati sono sorprendenti in un senso e nell’altro. Non si tratta di una gara; ogni partecipante si metterà in gioco confrontandosi con l’abilità del professionista con lo scopo di divertirsi e valutare le proprie capacità a parità di ingredienti e strumenti. «Ritorno in tv in modo leggero e divertente – dice Cracco – È una striscia di pochi minuti in cui sto in cucina, la mia comfort zone, uscendo da una liturgia e un ruolo che mi hanno contraddistinto. In questo contesto – dice ancora lo chef – occorre avere la capacità di ascoltare. Non è facile, perché tra le parole la gente prende ciò che serve e vuole, qui invece, per fare bene, l’ascolto deve essere preciso e rigoroso». Ci saranno dunque 20 ricette (replicabili anche a casa) scelte con un certo criterio. «L’intento è di preparare dei piatti in 15/20 minuti, cosa non facile – spiega Cracco – Non saranno ricette esclusive: ho attinto dai libri che ho fatto, con qualche modifica. Ci sarà uniformità di difficoltà: una via di mezzo come si tende fare a casa».

“Nella mia cucina – Una ricetta con Cracco” è un cosiddetto branded content ovvero un programma voluto e prodotto da uno sponsor, in questo caso una nota marca di cucine, di cui Cracco è testimonial. Il “prodotto” approvato nei suoi standard tecnici e qualitativi dall’editore (la RAI) entra nel palinsesto. «Il branding integration – dice Antonio Marano, presidente di Rai Pubblicità – è una scelta editoriale e necessita dell’appoggio e consenso Rai. Noi sovrintendiamo alla qualità, che è ciò che fa scegliere il programma. È una nuova forma di pubblicità. In questo caso non c’è un target numerico di ascolto a cui puntare ma privilegiamo la diffusione del programma» (e quindi del marchio). Così oltre alla striscia serale (19,40) ci sarà una replica il giorno successivo (16,50) e il sabato (alle 14 un “meglio della settimana” della durata di un’ora. —

Luca Trambusti

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